Roma, 12 ago – Conti pubblici da tenere a bada, inflazione da controllare, competitività delle imprese da rilanciare. Tutti punti cardine della politica che hanno un unico limite strutturale: risultare spesso incomprensibili ai normali cittadini. Ma la politica, ogni tanto, sa toccare anche argomenti più popolari. Così non c’è da stupirsi se c’è chi lavora per un nuovo disegno di legge: quello che incentiva la produzione artigianale di grappa nei contesti agricoli con mezzi artigianali in famiglia. A presentarlo è la Lega Nord, per bocca dei senatori Enrico Montani, componente della commissione Agricoltura di Palazzo Madama, e Sergio Divina i quali ricordano come attualmente le disposizioni statali, in ambito fiscale e igienico, vietano questi tipi di produzione, riservandole alle regole e alle limitazioni del regime dei monopoli di Stato. I due senatori del Carroccio però rilevano, nel loro ddl, che la prassi di produrre distillati con modalità “domestiche” o artigianali “non si può dire scomparsa, tanto che altre legislazioni, come ad esempio quella austriaca, hanno provveduto ad agevolare tali modalità di produzione, purché nel rispetto delle norme sulla sicurezza della produzione e in quantitativi limitati”. “Da queste considerazioni – spiegano Montani e Divina – nasce il disegno di legge. Per consentire una prassi, attualmente non legittima, purché nell’ambito di vincoli tali da garantire la qualità e la genuinità del prodotto e da escludere possibili pregiudizi a danno delle imprese produttrici”. Nel ddl si prevede una buona prassi di autoregolamentazione igienica, la limitazione di quantità della produzione solo ed esclusivamente per l’autoconsumo con una quantità massima di 30 litri e l’impiego in locali agrituristici gestiti dal produttore medesimo. Inoltre è prevista la trasmissione all’ ispettorato provinciale dell’ agricoltura della documentazione idonea a comunicazione l’applicazione della legge e il rispetto delle limitazioni imposte.
(Cog)