Roma, 27 lug – Interventi in parlamento e al Cgie, missioni e convegni all’estero e in Italia e una lunga serie di incontri istituzionali. E’un agenda dalla cronologia molto fitta quella che descrive l’operato istituzionale di Franco Danieli, viceministro degli Esteri con delega per gli Italiani nel mondo. Danieli ha presentato oggi alla Farnesina il secondo rapporto sulle sue attività, in un appuntamento che ha costituito l’occasione per fare un bilancio del lavoro svolto e indicare gli obiettivi del futuro prossimo. Tra le opere compiute in questi sei mesi Danieli ha ricordato “l’aumento della spesa per la nuova assistenza sanitaria”, la carta d’identità rilasciata dai consolati italiani d’Europa ai nostri concittadini residenti nel Vecchio Continente “come avevamo promesso”, l’informatizzazione della rete consolare e l’introduzione della ‘It Card’, la carta di sconto per gli italiani all’estero, “uno strumento che sarà diffuso e pubblicizzato: di fatto ne abbiamo distribuite 300 mila, ma nei prossimi giorni ne saranno assegnate altre 900 mila”. Riguardo alle iniziative di prossima attuazione, Danieli ha citato la legge sulla cittadinanza, per la quale “l’ipotesi è che la commissione Bilancio la possa licenziare già la prossima settimana” e la questione del voto all’estero. A tal proposito Danieli ha affermato che attraverso il tavolo tecnico tra presidenza del Consiglio dei ministri e ministeri degli Affari e Esteri e dell’Interno “l’obiettivo è di arrivare a una modifica del testo della Legge Tremaglia a settembre. Mi auguro che il testo sia sottoposto al Consiglio dei ministri entro ottobre, in modo tale che poi inizi l’iter parlamentare”. Tra le molte attività istituzionali che hanno visto coinvolto Danieli c’è stata anche quella relativa ai sequestri di nostri concittadini all’estero: 30 casi solo nel primo semestre del 2007. Il viceministro, dopo aver sottolineato “lo straordinario lavoro svolto dal Mae, dall’unità di crisi e dagli uomini dei servizi di sicurezza” ha rivolto una stoccata all’opposizione, affermando che “questo numero – i 30 sequestri – è la conferma della strumentalità della destra sul caso di padre Bossi. Avete mai sentito la destra su altri casi di connazionali rapiti all’estero, come in Venezuela? Mai”. “Per noi – ha concluso – tutti i cittadini sono uguali”. Danieli ha anche menzionato le iniziative in ricordo di eventi dell’immigrazione italiana, con particolare riferimento al centenario della tragedia di Monongah (Usa), il 6 ottobre prossimo: un appuntamento per il quale sono state previsti numerosi eventi celebrativi, come la pubblicazione di un apposito volume e la sistemazione delle tombe dei minatori nel cimitero di Fairmont, che conserva le spoglie della maggior parte dei 171 lavoratori italiani deceduti in quell’occasione. Il rapporto, infine, ripercorre le missioni all’estero compiute da Danieli nella prima metà del 2007: dal Brasile alla Germania, passando per la Gran Bretagna, la Nigeria, Parig, l’Uruguay e la Svizzera.