Roma, 2 ott – Sarà la globalizzazione, che porta sulle nostre tavole prodotti provenienti da ogni parte del mondo con tutti i rischi del caso. Sarà per le problematiche sempre più pressanti dell’inquinamento. Sarà, forse, anche la ricerca di certezze in un mondo sempre più complicato. Fatto sta che in Italia il biologico è sempre più di moda. Secondo Coldiretti, infatti, i prodotti “bio” fanno registrare un aumento del 6 %. Tra i comparti che stanno trainando la crescita del biologico ci sono i prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati (+18,4 %), i prodotti per l’infanzia (+17,6 %) e i lattiero-caseari (+5,7 %) come il Parmigiano Reggiano. E proprio per avvicinare ancor di più gli italiani al biologico made in Italy che fa bene alle tasche e all’ambiente, la Coldiretti, l’Aiab e Legambiente organizzano in tutta Italia domenica prossima la Biodomenica con degustazioni, mercatini e animazioni. La Biodomenica, giunta alla nona edizione, è una manifestazione che ogni anno durante la prima domenica di ottobre offre ai visitatori la possibilità di comprare direttamente dai produttori ogni tipo di cibo biologico, dalla verdura fresca, al miele, alle confetture, al pane. Oltre a questo, per la Biodomenica 2008, nelle 100 città in cui sarà allestita la piazza “bio”, i consumatori potranno partecipare a degustazioni, giochi e spettacoli. A Roma l’appuntamento è, a partire dalle ore 10, alla Città dell’Altra Economia (ex mattatoio di Testaccio – Largo Dino Frisullo) dove grazie a Biolà sarà possibile tra l’altro acquistare latte biologico crudo alla spina ad un euro al litro, insieme a decine di stand con curiosità e animazioni. Iniziative interesseranno tutta la penisola da Piacenza a Napoli, da Catanzaro a Firenze. Quest’anno, inoltre, gli organizzatori della Biodomenica avranno un occhio puntato particolarmente sulle problematiche dei cambiamenti climatici. L’agricoltura biologica, infatti, consuma meno energia ed emette meno gas serra in atmosfera rispetto all’agricoltura convenzionale, non avendo bisogno di pesticidi e altre sostanze la cui produzione comporta notevoli emissioni industriali. Non solo: l’agricoltura “bio” sposa anche la filosofia del cibo a chilometri zero, come garanzia di freschezza e limitazione delle emissioni inquinanti. Ma la “moda” – o, più propriamente, lo stile di vita – improntato al “bio” non si esaurisce qui. Circa 400 supermercati e ipermercati delle catene Esselunga, Coop, Auchan, Sma, Carrefour, Gs e Il Gigante hanno infatti aderito all’iniziativa “Sapori Lombardi sulla vostra tavola – Un piacere quotidiano”, un’iniziativa promozionale nell’ambito dell’accordo “Programma di lavoro per la tutela del potere d’acquisto dei cittadini lombardi”, sottoscritto tra Regione Lombardia e diversi rappresentanti della filiera agroalimentare. “L’idea – sottolinea Luca Daniel Ferrazzi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia – è quella di avvicinare il più possibile il consumatore alla qualità dei nostri prodotti. Grazie a questo accordo la tipicità lombarda potrà usufruire di un’unica, straordinaria vetrina per raccontare se stessa”.
(Asc)