Roma, 8 feb – “Da Self Contol, il mio primo album, sono passato 25 anni: ero un giovanotto ribelle con la passione per la musica, uno che un giorno decide di scappare di casa e di scoprire il mondo, di fare nuove esperienze, di suonare. È stato un esordio difficile, quel tipo di musica poco mi apparteneva. Poi le cose sono cambiate”. A parlare è Raf, all’anagrafe Raffaele Riefoli, che alla soglia dei 50 anni racconta così le sue trasformazioni, quelle artistiche e personali: “ora sono sposato, ho due figli. So di essere cambiato tanto, di esprimermi in modo diverso. Immutato, unico e speciale rimane invece, l’amore per la musica”. “A settembre è uscito ‘Metamorfosi’ il mio ultimo album, ed ora sono impegnato col tour che farà tappa a Napoli, Catania, Palermo, Roma, Firenze, Bologna: toccherà tutta l’Italia. Durante il tour registreremo un live che uscirà poi, insieme ad un singolo inedito. Verrà accompagnato da un dvd con le immagini più belle dei concerti: io seguirò personalmente la fase del montaggio”. Raf, il cantautore più schivo e più intenso della scena nazionale, è felice, si dice entusiasta del calore che ieri come oggi, gli arriva dal pubblico: “Cantare i sentimenti, l’amore, significa raccontarsi e raccontare. La cosa più bella è arrivare ai concerti e vedere persone che si emozionano, sentire che quello che si ha dentro è arrivato a qualcuno. Emozionante è scoprire poi, che quel qualcuno ha gli occhi un po’ lucidi”. Da “Sei la più bella del mondo” a “Infinito”, da “Inevitabile follia” a “Oggi un Dio non ho”, passando per “Dentro ai tuoi occhi” , “Battito animale”, “Via”, “Dimentica”, Raf ha fatto da colonna sonora a innumerevoli storie d’amore: “Scrivere una canzone per me è come realizzare un piccolo film. So però, che per raccontare una storia ho bisogno anche di tanti personaggi e di coinvolgere quei personaggi. Ecco perché bisogna avere la capacità di usare parole che somigliano a tante altre, di raccontare storie che sanno di vita, di parlare di sentimenti con un linguaggio puro, sincero, autentico: è questo il segreto per arrivare alle persone ed essere apprezzati. Credo poi – aggiunge l’artista pugliese – che bisogna arrivare alla gente in modo ‘genuino’, quasi ‘tradizionale’”. Del nuovo album Raf aggiunge: “Con gli ultimi lavori ho acquisito più autonomia e maturità, scelgo i miei collaboratori, i testi: è in particolar modo con Pacifico che sento di aver creato una forte sintonia, ha una capacità di scrittura straordinaria oltre ad essere una persona fantastica”. Metamorfosi è arrivato dopo due anni di silenzio, ma è stato subito un successo: l’artista di Margherita di Savoia rappresenta infatti, un caso assai raro di raggiungimento del vertice delle classifiche radiofoniche ad ogni album pubblicato. Raf che di sé dice: “Nemmeno credevo che un giorno sarei diventato un cantautore” racconta poi che la soddisfazione, quella vera, è “Salire su un palco ed essere se stessi, non fare del pop ‘confezionato’ o già ‘sperimentato’. Mi aspetta, ora che ho un’età – aggiunge sorridendo – il tour più faticoso della mia vita ma so che a ‘muovermi’ saranno sensazioni difficili da spiegare, come quando canto ‘Ossigeno’: ogni volta che faccio questo brano mi commuovo come la prima volta: qualcosa di magico”. Ad aprire questo dodicesimo album è infatti, una ballata pop moderna arrangiata con delicatezza al pianoforte, un brano intenso e comunicativo come solo Raf sa fare.