Roma, 15 mag – Calano i prezzi di camere d’albergo e
pacchetti vacanza e l’estate 2009 si annuncia meno cara per gli italiani che
non si faranno scoraggiare dai venti di crisi. Nei primi mesi dell’anno si è
infatti ridotta l’inflazione dei servizi legati al turismo, influenzati dalla
riduzione dei flussi del turismo internazionale conseguenti alla brusca frenata
dell’economia mondiale. Nonostante le difficoltà del settore, il calo dei
prezzi potrebbe cosi attrarre le presenze italiane. Nel complesso, gran parte
della discesa dell’inflazione nella prima parte dell’anno è spiegata dalla
caduta dei prezzi dell’energia (-6,5% su base annua), mentre per i prezzi dei
generi alimentari non si intravedono grandi schiarite. Su questo versante, i
prezzi alla produzione mettono però a segno flessioni nell’ordine del –2% nei
dodici mesi tra marzo 2008 e marzo di quest’anno, lasciando sperare in un
prossimo alleggerimento della pressione sui prezzi al consumo. Queste le
valutazioni che emergono dalle ultime rilevazioni dell`Osservatorio “Prezzi
e Mercati” di Indis, Istituto dell’Unioncamere specializzato nella
distribuzione e nei servizi. I mesi recenti hanno visto la rapida discesa
dell’inflazione al consumo verso l’1%. Alla base del percorso di disinflazione
vi è la caduta dei mercati delle materie prime. Gli esiti non sono però gli
stessi nelle diverse filiere. Netta è la flessione dei prezzi dell’energia, con
i ribassi dei prodotti energetici, carburanti e combustibili, che lasciano il
posto a quelli di energia elettrica e gas. Gli adeguamenti seguono, infatti, i
minori costi del petrolio e degli altri combustibili. L’inflazione alimentare è
tornata al 3% anno su anno a marzo, dimezzata rispetto alla scorsa estate.
Nonostante ciò, ad oggi i ribassi non hanno ancora guadagnato spazio sui
listini dei prodotti alimentari. Solo per la pasta di semola di grano duro, per
il latte e il burro si registra un piccolo ridimensionamento. Tra i beni non
alimentari, rallentano i prezzi dell’abbigliamento e delle calzature, dei
mobili e articoli di arredamento. Per altri beni, come quelli per la cura del
corpo e della casa, gli articoli di ferramenta e le automobili la crescita dei
prezzi risulta ancora elevata. Tuttavia, con un’inflazione alla produzione
negativa anche nel comparto non alimentare, è prevedibile qualche rallentamento
nei prossimi mesi. Inoltre, anche tra i servizi vi sono voci la cui dinamica
dei prezzi si sta orientando verso il basso. E’ il caso dei servizi legati al
turismo, come quelli di alloggio (camere di albergo, agriturismi, campeggi,
pacchetti vacanza) dove si fa sentire la crisi del turismo internazionale. I
minori prezzi potrebbero, tuttavia, trattenere i flussi turistici stranieri
consolidati, attirando anche la domanda degli italiani stessi. (Red)