Roma, 1 lug – “Dedico questo premio ai telecineoperatori: a
tutti coloro che operano e molto spesso soffrono” facendo “un lavoro umile,
difficile” al quale “spesso non si rende abbastanza merito”. Così Piero Angela
al momento della consegna del Premio Speciale Luchetta 2009, nel corso della
conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Roma presso la sede di
rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia. All’incontro, durante il
quale sono stati annunciati i vincitori delle cinque sezioni del VI Premio
Luchetta – dedicato a Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo e Miran
Hrovatin, giornalisti e cineoperatori della Rai uccisi nel
– erano presenti Paolo Garimberti, presidente Rai; Renzo Tondo, presidente
della Regione Friuli Venezia Giulia; Enzo Angiolini, presidente della
Fondazione Luchetta – Ota – D’Angelo – Hrovatin; Mauro Mazza, Direttore di
RaiUno e Giovanni Marzini, Caporedattore Rai Tgr Friuli Venezia Giulia. agenda
nel mondo). Vincitore del Premio giornalistico Marco Luchetta 2009 nella
sezione tv è Nico Piro, autore del reportage sulla malnutrizione in Sierra
Leone trasmesso da Rai TG3 – Agenda nel mondo. Nella sezione quotidiani e
periodici il premio è andato ad Attilio Bolzoni, che ha firmato per ‘
fantasma di Lampedusa’: un ritratto dei minorenni clandestini che sbarcano
sulle coste italiane. A Catherine Philp, che ha documentato per ‘The Times’ la
campagna di terrore scatenata nello Zimbabwe dal governo Mugabe, va il Premio
Dario D’Angelo per la stampa europea. Gaetano Nicois, per Rete4 – password, il
mondo in casa, vince il premio Alessandro Ota per le migliori immagini
televisive. A Jerome Delay, per l’agenzia Ap, è andato il premio Miran Hrovatin
per la migliore immagine fotografica: uno scatto dedicato ai bambini orfani del
Congo. Roma, 1 lug – Piero Angela riceve il Premio Speciale Luchetta,
succedendo a Ettore Mo e a Vittorio Zucconi, i due precedenti vincitori della
sezione. Queste le motivazioni della giuria: “Per avere educato generazioni di
italiani alla scienza strappandola allo ‘scienziese’, inventando un metodo e un
linguaggio divulgativo che hanno fatto la storia della televisione. Con uno
stile, un garbo e una semplicità che sanno rendere lievi anche i concetti più
difficili”. “Ricevo tantissimi premi, ma questo mi commuove e onora molto,
perché mi sento vicino a questi colleghi”, ha detto Angela ricordando che,
prima di dedicarsi ai programmi di divulgazione scientifica, è stato anche
inviato di guerra per
La
sabato 18 luglio a Trieste, in piazza Unità d’Italia, e verrà trasmessa in tv
su RaiUno giovedì 23 luglio alle 23.10. (Clm)