Roma, 21 lug – L’estate non è solo mare e sole. Negli ultimi tempi si sono abbattuti sul nostro Paese, con sempre maggior frequenza, temporali, trombe d’aria e grandinate. A Roma nel mese di febbraio si è verificata una delle prime grandinate dell’anno, ad aprile nel trevigiano si è abbattuta una tromba d’aria che ha provocato danni ingenti, tanto da far dichiarare lo stato di emergenza, solo il mese dopo in Basilicata, nella zona del Metapontino, una grandinata ha danneggiato strade e case. La carrellata è chiusa dal temporale trasformatosi in grandine che si è abbattuto su Milano nei primi giorni di luglio e che ha fatto cadere numerosi alberi e danneggiato molte vie del capoluogo lombardo. Nonostante la presenza di questi eventi, si tende a sottovalutare i danni che la grandine può provocare alle auto e ci si accorge dei danni solo quando è troppo tardi. In Italia, le persone che sembrano preoccuparsi dei danni che le loro auto potrebbero subire sono poche: su un campione di oltre 60.000 persone, che nell’ultimo periodo hanno cercato una polizza per la propria auto su www.assicurazione. it, solo il 13% dei guidatori ha deciso di inserire tra le garanzie aggiuntive quella contro gli eventi naturali. Il dato è sorprendente se si paragona il costo della garanzia aggiuntiva, mediamente tra i 20 e i 60 euro, a quello per la spesa media che il proprietario di un veicolo dovrebbe sostenere per riparare i danni causati dalla grandine, spesa che può variare molto e che può raggiungere anche cifre intorno ai 7.000 euro. Questo dato è facilmente spiegabile se si considera che i chicchi di grandine possono presentare dimensioni molto diverse, variando tra la grandezza di una mentina e quella di un’arancia. In casi eccezionali, ma per fortuna molto rari, riescono addirittura a raggiungere il mezzo chilogrammo di peso. Nonostante tutto, sono tante le regioni che presentano una bassa diffusione della garanzia, con un dato compreso tra l’1 e il 3 per cento. Tra i più fatalisti troviamo i siciliani (1%), gli abruzzesi (2%), i friulani (2%) e i liguri (1%) che, nonostante il verificarsi anche nelle loro regioni di grandinate e di altri eventi atmosferici di forte impatto, non sembrano preoccuparsi del fenomeno. In Italia, però, c’è anche chi decide di tutelarsi contro i famigerati «bolli» da grandine. Gli assicurati che hanno scelto di non farsi trovare impreparati hanno un’età media di 40 anni e risiedono per lo più in Lombardia (prima su tutte con il 43% degli assicurati previdenti), in Piemonte (13%) e in Veneto (12 per cento). A pari merito, con una diffusione della garanzia tra gli assicurati dell’8%, Lazio e Emilia-Romagna. Il modello di auto più assicurato? In Lombardia, Piemonte e Lazio
(Caf)