Roma, 27 ott – A 11 anni il 4% dei bambini ha già fumato almeno una sigaretta, a 13 anni la percentuale sale al 14% e a 15 anni gli adolescenti fumatori sono il 35%. Durante il 2009 le vendite di sigarette sono lievemente calate, ma sono quindi aumentati i fumatori giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni e quelli maturi di età compresa tra i 45 e i 64 anni. Il numero totale dei fumatori in Italia supera oggi gli 11 milioni, il 55% dei quali avrebbe provato almeno una volta a smettere di fumare senza riuscirvi. “Un dato preoccupante rimane l’aumento della precocità della prima sigaretta” commenta lo psicologo Stefano Benemeglio che ha ideato un nuovo metodo per smettere di fumare, la “comunicazione analogica” che, assicura, consente di interagire con la psiche più profonda mediante una comunicazione non verbale. Si avvale infatti del modello di ipnosi dinamica e non attacca il sintomo ma le cause, “cercando di ristabilire l’armonia e superare il conflitto che si stabilisce tra la parte istintiva e la parte razionale” spiega Benemeglio. Il consumo medio giornaliero degli italiani è 14,4 sigarette, con una spesa media settimanale di 16,40 euro e con notevoli differenze di genere: tra gli uomini i fumatori sono il 28,6% e tra le donne il 16,3%. Nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni il tabagismo raggiunge una quota del 29,2% e sempre in questa fascia di età tra i maschi si riscontra la percentuale più elevata di consumatori (36,9%), mentre la quota più elevata di fumatrici (24,3%) corrisponde alla fascia di età compresa tra i 45 e i 54 anni. (Grm)