Bruxelles, 27 ott – Per le persone che hanno difficoltà con l’uso di internet e del computer, sarà comunque possibile utilizzare la stessa piattaforma all’interno del Consolato, o di qualche altro luogo pubblico di competenza della Farnesina, affiancati però dal personale specifico del Ministero degli Affari Esteri. Si tratta di un “sistema transitorio” utilizzato “soprattutto nella fase iniziale” che consiste “in terminali, detti totem, collegati e posti in luoghi pubblici dove sarà possibile a chi non ha personal computer né la capacità di utilizzarlo di poter comunque accedere ai servizi consolari a distanza”, ha specificato il sottosegretario. Al momento il Ministero degli Affari esteri “non intende – ha sottolineato il sottosegretario – mettere questi totem in strutture che non siano gestite direttamente dal Mae”. “Comunque abbiamo due anni di sperimentazione davanti – ha concluso Mantica – vediamo le risposte che darà la gente a questo nuovo servizio”. Il sottosegretario ha poi parlato del nuovo passaporto biometrico: “Dovrà essere disponibile a partire dal primo luglio del 2010 come da accordi in sede europea – ha affermato -. L’Italia ha fatto una scelta, non di questo governo ma condivisa da questo governo, molto particolare: manterremo 222 siti nel mondo dove sarà possibile rilasciare passaporti quando tutti gli altri paesi europei hanno ridotto questa possibilità accentrando tutto invece nella sede centrale del paese di riferimento”. “Queste due iniziative – il servizio della rete consolare a distanza e il servizio dei passaporti – si collegano alla razionalizzazione delle reti consolari”, ha dichiarato Mantica. “Sono già tre argomenti che viaggiano in parallelo – ha aggiunto -, ma riguardando le stesse utenze e gli stessi servizi prima o poi si intrecciano. Per questo motivo, il piano di razionalizzazione del Consolato in qualche modo verrà condizionato, accelerato o ritardato, a seconda di come si incroceranno le altre due soluzioni”.
(Cle)