Roma, 13 nov – “Abbiamo avviato una grande iniziativa che
consentirà di creare, in 10 anni, 100 mila posti per i bambini nei nidi
aziendali presso le pubbliche amministrazioni”. Così il ministro della Pubblica
amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta, a margine della firma del
protocollo d’intesa con il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna e con
il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, questa
mattina a Palazzo Vidoni. Il documento prevede l’attuazione di un progetto
pilota di apertura di asili aziendali presso le pubbliche amministrazioni
attraverso un bando, per il quale sono stati stanziati 25 milioni di euro – 18 dal
Dipartimento per le politiche della famiglia e 7 milioni 200 mila dal
Dipartimento per le pari opportunità -. Brunetta ha precisato che “il progetto
non è un’idea: è già operativo. Aspettiamo solo la sua pubblicazione sulla
gazzetta Ufficiale”. Inoltre la cifra stanziata “probabilmente dall’anno
prossimo raddoppierà, grazie alle risorse derivanti dall’innalzamento dell’età
di pensionamento delle donne nel pubblico impiego”. Tali risparmi, pari a 2,3
milioni di euro in 10 anni, confluiranno in un Fondo per il finanziamento di
interventi dedicati a politiche sociali e familiari. Ogni anno, il 20% di tale
cifra, 30-50 milioni di euro, sarà utilizzato a favore della diffusione dei
servizi all’infanzia. Aggiungendo a questi i cofinanziamenti che potranno derivare
da amministrazioni centrali o periferiche, si arriverebbe a 80-100 milioni di
euro, che dovrebbero consentire di creare 80-100 mila nuovi posti in un
decennio. In base alle stime del ministero della Pubblica amministrazione, attualmente
i bambini di età inferiore ai tre anni figli di dipendenti pubblici sono
100-120 mila e, se i parametri attuali resteranno invariati nei prossimi anni,
nel 2015 sarà soddisfatto più del 50% della domanda, più di 30 mila nuovi posti.
Ogni asilo dovrà accogliere almeno 20 bambini, di età compresa tra i tre mesi e
i tre anni. Brunetta ha aggiunto che “tutto questo sarà realizzato insieme ai
governi locali” e nuovi asili nido saranno accessibili anche ai figli dei non
dipendenti della pubblica amministrazione: “Daremo ai governi locali linee
guida per destinare quote anche all’esterno. Il nostro orientamento è di almeno
il 10% dei posti: non vogliamo creare nidi ‘egoistici’”. Il ministro Carfagna
ha dichiarato: “Il sostegno alla famiglia e alla prima infanzia sono impegni
concreti che questo Governo intende realizzare”. “Questa iniziativa intende
supportare le donne che lavorano e che spesso si trovano costrette a fare i
salti mortali a causa degli impegni lavorativo-familiari”. Carfagna ha poi parlato
di un’altra iniziativa, alla quale sta lavorando con il ministro del Lavoro
Maurizio Sacconi, per “potenziare gli asili condominiali”, che in Trentino Alto
Adige sono già una realtà. “Intendiamo ampliare e potenziare su tutto il
territorio nazionale” questa modalità che vede “mamme di giorno mettere a
disposizione i loro appartamenti per ospitare i bambini delle donne che vivono
nello stesso condominio”. In base ai dati Istat del 2006, la percentuale dei
bambini 0-3 anni che hanno usufruito dei servizi per l’infanzia (asili nido,
micronidi, servizi integrativi o innovativi), a livello nazionale è solo
dell’11,7%, con una media del 16% nel Centro Nord e del 4% al Sud. (Kat)