Roma, 24 nov – La diffusione dei domini.it nel nostro Paese:
289 ogni 10 mila abitanti con una penetrazione maggiore nel Centro. Circa un
milione e mezzo il totale, di cui quasi un milione registrati da imprese. È
l’analisi dell’Iit-Cnr sulla base dei dati del Registro.it. Bologna e Milano
sono le province italiane con più utenti “evoluti” della Rete, seguite da
Bolzano, Pistoia e Rimini. Tra le regioni, il Trentino-Alto Adige conferma la
propria leadership, staccando Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. Sono alcuni
dei dati salienti dello studio sulla diffusione di Internet in Italia,
elaborato dall’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale
delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr), da cui si evince che esistono 289 domini.it
ogni 10 mila abitanti. La ricerca, unica a livello europeo per metodologia, si
basa infatti sui dati del Registro.it (l’anagrafe dei domini a targa
‘italiana’, gestita dallo stesso Iit-Cnr) e mette a confronto i nomi a dominio
registrati in rapporto ai residenti maggiorenni ma anche ad enti e imprese. “Il
risultato è una radiografia accurata della diffusione della rete e, in
particolare, del suo uso più evoluto e consapevole – osservano Maurizio
Martinelli e Michela Serrecchia, i curatori dello studio -. Il possesso di un
dominio evidenzia che l’utente intende sfruttare al meglio le opportunità
offerte da Internet e non si limita a una fruizione sporadica o passiva”. Lo
studio dell’Iit-Cnr ha assunto come riferimento 1.429.009 domini.it per i quali
è stato possibile risalire alla tipologia dell’assegnatario e ha calcolato
quale indice della diffusione di Internet a livello generale, ovvero senza
tenere conto delle tipologie dei registranti, un ‘tasso di penetrazione’ (Tp)
di 288,87 domini ogni 10mila abitanti. Ma la prima sorpresa viene dal confronto
per macro-aree: il tasso di penetrazione maggiore è nel Centro Italia (354,48),
davanti al Nord (340,82) e al Sud (180,51). Diversa, ovviamente, è la
situazione riguardo al numero di domini.it registrati, dove il Settentrione
accentra il 54,35% del totale, lasciando il 24,34% al Centro e il 21,31% al
Sud. In testa alla classifica per regioni, il Trentino Alto Adige con un Tp di
457,99 (che però conta solo il 2,61% dei domini registrati), davanti a
Lombardia (Tp 381,31 ma con il 21,48% dei nomi a dominio), Emilia Romagna,
Lazio e Toscana. Nessuna regione del Meridione compare tra le prime dieci: la
prima è l’Abruzzo, in tredicesima posizione (Tp 240,61), mentre in coda alla
classifica compaiono Sicilia (156,34), Basilicata (146,56) e Calabria (140,5).
Sul fronte delle province, sempre nella graduatoria generale, Bologna conquista
il primato con un Tp di 602,73 pari a 49.665 domini, seguita da Milano, il cui
Tp di 535,15 vale 175.446 domini. Seguono Bolzano (533,67) e Pistoia (465,59).
ten anche Firenze (settima: Tp 428,49), Pisa (ottava con 392,71) e Siena
(decima: 362,05). In coda alle province c’è purtroppo solo il Sud: tutte le
ultime venti posizioni, con in coda Crotone (Tp 114,22), Caltanissetta (108,44)
ed Enna (104,77, pari a 1.471 nomi registrati). (Roc)