Roma, 25 nov – Una nuova interrogazione parlamentare torna a chiedere per i lavoratori frontalieri italiani in Svizzera l’esonero dalle nuove disposizione previste dallo scudo fiscale, come già accaduto per altri contribuenti italiani, quali i cittadini di Campione d’Italia e coloro che lavorano presso organismi comunitari. La firma il senatore Svp Oskar Peterlini che segnala al ministro dell’Economia il fatto che tali lavoratori verrebbero così trattati “alla stessa stregua di chi ha esportato illegalmente capitali verso l’estero” ed “ancora una volta coinvolti in problematiche che rendono sempre più precario e difficile lo svolgimento della loro attività lavorativa all’estero” anche se “essi in realtà contribuiscono ad incrementare la ricchezza nazionale dell’Italia, sia con le rimesse derivate dai guadagni realizzati nel Paese in cui lavorano, sia attraverso i ristorni fiscali ai Comuni di residenza così come previsto dall’accordo italo-elvetico risalente al 1974”.
(grm)