Roma, 22 dic – Falsi capponi, falsi spumanti, squali venduti
per pesci spada e ancora altre imitazioni alimentari attendono i consumatori
che si apprestano a fare la spesa per i cenoni e i pranzi di Natale e fine
anno. L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato un elenco dei “falsi”
alimentari natalizi più frequenti. I capponi, ricorda l’Unc, “per legge devono
essere macellati a 140 giorni, altrimenti non possono avere questa
denominazione. Vengono invece spacciati per capponi polli castrati e macellati
a 70 giorni o meno, che sono un po’ più grossi di quelli normali. Attenzione
quindi alla denominazione”. Inoltre avverte che “i tranci esposti sul banco
sembrano di pesce spada, invece sono di verdesca (uno squalo) e, ovviamente,
assai meno pregiati. Preferire i banchi che espongono la testa del pesce spada.
Attenzione anche ai tranci di spinarolo spacciato per palombo: hanno un colore
più scuro”. Il capitone “deve pesare almeno 8 etti, altrimenti è una normale
anguilla e quindi deve costare assai meno di 20 euro al chilo”. Se nell’elenco
degli ingredienti dei cotechini “figurano i polifosfati, significa che sono
stati fatti con tanta acqua, perché questi additivi servono per trattenerla
nell’impasto. Stesso discorso per gli zamponi”. E ancora: le lenticchie a
“Indicazione geografica protetta” (IGP) costano tre o quattro volte di più, ma
sono più buone e vengono vendute soltanto confezionate. Diffidare quindi
fortemente, è il consiglio dell’Unc, di quelle vendute sfuse e spacciate per
IGP. Capitolo panettone: “Se nell’elenco degli ingredienti figurano margarina
oppure grassi idrogenati, anziché il burro, è un’imitazione di quello
tradizionale, ma piace ai bambini perché c’è tanto zucchero”. Spumanti:
“Sembrano spumanti, ma sono bibite di fantasia aromatizzate con succo di frutta
e un po’ di vino frizzante, che imitano gli spumanti sia nel tipo di bottiglia
‘champagnotta’ sia nella chiusura con tappo a fungo e gabbietta. Chi non vuole
brindare a Natale o fine anno con una bibita deve fare attenzione alla
denominazione, che deve essere ‘spumante’ o ‘vino spumante’”. L’Unc avverte,
infine, che “ci sono anche imitazioni del caviale, sono uova di pesci diversi
dallo storione e colorate di scuro. Purtroppo si riconoscono dopo, perché,
messe su una tartina, lasciano un alone scuro dovuto alla perdita di colore”.
(grm)