Roma, 29 dic – Alla vigilia della stagione dei saldi arrivano i vademecum “anti-tranello” messi a punto dalle associazione dei consumatori. L’Aduc ha messo a punto un decalogo di accorgimenti da tenere presente, prima, durante e dopo l’acquisto. 1) Nei giorni pre-saldi fare un giro per i negozi per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato. 2) Non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualità della merce di riferimento. 3) Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. 4) Ricordarsi che prezzi tipo “49,90” euro vuole dire “50,00” e non “49,00”. 5) Diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. 6) Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di più, quelli sintetici meno. 7) I capi d’abbigliamento riportano l’etichetta con le modalità di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di ciò che è indicato. 8) Di un capo verificare se é di pura lana vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie. 9) Diffidare dei capi d’abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: è molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato. 10) Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: anche sotto saldi esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perché difettosa. Anche Adiconsum ha elaborato un vademecum “per non cadere vittime di tranelli durante lo shopping scontato”: 1) Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; 2) Diffidare degli sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova. 3) Attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto. 4) Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi. 5) Verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso presentato in negozio. 6) Anche durante i saldi i negozianti sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici. 7) Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati. 8) Si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto. 9) È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituire i soldi rivolgersi alla Polizia Municipale o segnalare il caso via mail al sito www.adiconsum.it. (grm)