Tokyo, 30 mar – Trent’anni fa, la cittadina giapponese di Awara – nella prefettura di Fukui – poteva vantare un prestigioso primato, quello di avere 250 geishe. Con il passare del tempo, e il venir meno delle tradizioni, Awara ha visto quel numero ridursi sempre più e ora le geishe sono soltanto 15. Proprio per questo, la città termale ha pensato di lanciarsi in un programma di riscoperta dell’antica pratica, offrendo la possibilità a vacanzieri e vacanziere di entrare a contatto con il mondo delle geishe attraverso un’esperienza pratica. Tutto ciò nel preciso intento di contribuire a mantenere vivo in tutto il mondo lo spettacolo tradizionale delle più famose intrattenitrici giapponesi. Anche a Gion, distretto di Kyoto famoso per l’intrattenimento, sono state organizzate iniziative simili. Qui le donne che interpretano l’antico ruolo di geisha – risalente alla seconda metà del ‘600 – tengono l’elegante cerimonia del tè per 500 jpy (4 euro) a persona. Durante le visite, appare una geisha vestita con il kimono e con il volto ricoperto da un pesante trucco bianco; l’intrattenitrice-artista versa il tè con grazia ed eleganza, usando un caratteristico panno di seta, dopodiché una maiko – l’apprendista geisha – pone la tazza di fronte all’ospite. La cerimonia del tè si svolge tre volte al giorno, e in soli tre mesi essa ha attratto oltre 2mila visitatori, facendo il sold out di biglietti in appena 20 minuti. Il consigliere presso