Torna l’Obesity Day e festeggia il suo decimo anniversario. Il 10 e l’11 ottobre apre le porte, come avviene da dieci anni, delle Unità operative di dietetica e nutrizione clinica e delle Unità di nutrizione ospedaliere e territoriali dell’Adi (Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica). Gli esperti saranno a disposizione per consigli e informazioni gratuite, “Prendiamoci cura di te” recita lo slogan di quest’anno. “Un’occasione da non perdere per chi, da anni, è in guerra con la bilancia” afferma Giuseppe Fatati, presidente dell’Adi, in occasione della conferenza stampa di presentazione a Roma. Dal monitoraggio effettuato da un decennio ad oggi emergono dati edificanti sulle donne: “Per la prima volta possiamo registrare un dato positivo quando andiamo a contare gli italiani sulla bilancia – spiega Fatati -. In dieci anni, le donne fra i 35 e i 74 anni di età non sono cresciute di peso. Si dirà: ‘ma non sono calate, dove sta il raggio di sole in un mondo sempre buio?’ Sta nel fatto che nello stesso decennio i coetanei maschi hanno fatto schizzare l’ago della bilancia, sono cresciuti e non di poco. Ci si aspettava lo stesso per le donne, non è stato così. E adesso ci attendiamo che inizino a dimagrire, i segnali ci sono tutti”. Nella fascia di età fra i 35 e i 74 anni, quella ritenuta sempre più “pesante”, le donne obese erano 24 su cento, ora sono sempre a quota 24, non sono dimagrite ma neppure cresciute di peso. Al contrario, gli uomini obesi che erano 19 su cento, molto al di sotto delle coetanee, ora sono schizzati a quota 25, uno su quattro. Prendendo in considerazione tutta la popolazione, la situazione non è certo tranquillizzante: un italiano su dieci è obeso e uno su tre in sovrappeso. “Solo gli obesi sono 4 milioni e 700 mila, come se fossero obesi tutti gli abitanti, messi insieme, di Roma, Milano, Bari e Bologna. ‘Obesity Day