Si chiama Ferrari F150, la nuova nata della scuderia Ferrari, e anche se è appena nata è già carica di aspettative e di ambizioni: deve tenere alta la bandiera dell’Italia nell’anno del centocinquantesimo dell’unità d’Italia (e non a caso il tricolore apparirà sulle due vetture di Alonso e Massa) , ma soprattutto, come dice senza mezzi termini il presidente Luca di Montezemolo: “Vincere”. È stata presentata ufficialmente oggi la vettura con cui la Rossa proverà a dimenticare la delusione della scorsa stagione, con quel mondiale buttato alle ortiche nell’ultimo Gran Premio. A prima vista, la parte anteriore della scocca della F150 appare più alta rispetto a quella della F10. Le imboccature delle prese d’aria laterali sono ridotte ed è stata modificata la configurazione di quella dinamica posta sopra la testa del pilota. La sospensione posteriore è di nuova concezione così come è stata rivista anche quella anteriore, seguendo le modifiche della parte anteriore del telaio. La posizione degli scarichi è simile a quella adottata nella seconda parte della scorsa stagione e il sistema di raffreddamento è stato sviluppato in funzione del ritorno del KERS e delle nuove uscite dell’aria. L’impianto frenante è stato completamente rivisto in collaborazione con Brembo. Peraltro, la veste aerodinamica con cui viene presentata la vettura è molto diversa rispetto a quella che debutterà in Bahrain alla prima gara: in questa prima fase di test, si è infatti deciso di privilegiare gli aspetti legati allo sviluppo delle parti meccaniche e alla conoscenza degli pneumatici Pirelli, continuando nel frattempo a spingere sulla ricerca della prestazione aerodinamica in galleria del vento. Proprio le gomme saranno un’altra novità importante di questa stagione: dopo tredici anni di rapporto con la Bridgestone, quest’anno sarà la Pirelli, che ha vinto il bando come fornitore unico della Formula 1 per il prossimo triennio, ad equipaggiare le monoposto di Maranello. Considerato che le squadre hanno potuto provare con i nuovi pneumatici soltanto in due giorni di test nel novembre scorso, è chiaro che i quindici giorni di prove che precederanno l’inizio del Campionato saranno molto importanti per cercare di adattare il comportamento della monoposto alle gomme. Montezemolo ha ricordato che “negli ultimi 20 anni abbiamo sempre avuto il tricolore sulla macchina, e personalmente ho sempre tenuto molto a questo. Il 2011 è l’anno in cui siamo ancora più italiani e orgogliosi di esserlo. Come tanti atleti sono emozionati di competere con il tricolore, siamo contenti di mostrarlo sulla nostra macchina. E’ il simbolo di un’Italia che vince, unita, nello sport. Voglio anche aggiungere che è un importante segnale per una azienda italiana, che va avanti nella profonda convinzione di esserlo”. La Ferrari ha mantenuto inalterata la squadra, con Alonso e Massa ancora saldamente al volante, così come il vecchio staff: “A dicembre ho detto che non ci sarebbero state rivoluzioni. Abbiamo lavorato sul miglioramento degli strumenti che i regolamenti di oggi comportano, quindi più investimenti sull’aerodinamica. Però abbiamo il dovere di mettere tutti e due i piloti nelle condizioni di avere la macchina migliore. Abbiamo rivisitato l’organizzazione delle singole equipe, nella speranza di avere un Massa competitivo dall’inizio e Alonso con la stessa capacità dello scorso anno, in cui ha dimostrato di essere il miglior pilota del mondo”. Secondo Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva, sarà fondamentale partire subito bene “anche perché se non si raccolgono punti dall’inizio poi non si recuperano più; ovviamente all’inizio c’è più possibilità di recuperare eventuali errori, ma i punti persi non si riprendono più”. Domenicali non si aspetta di vedere nei primi test il quadro reale della concorrenza, già a Barcellona si capirà di più, il Bahrain sarà la prima vera prova. La nostra strategia, che è di approccio conservativo, è quella di arrivare in fondo ed essere davanti. A questo scopo l’ala mobile posteriore deve essere interpretata e utilizzata al meglio, unitamente al Kers, su cui nel 2009 abbiamo avuto molti problemi che speriamo l’esperienza ci abbia fatto risolvere. Per quanto riguarda l’aerodinamica credo ci siano meno margini gara dopo gara, quindi bisogna partire bene da subito”. E poi c’è la novità costituita dalle gomme. “I nuovi pneumatici sono significativamente diversi dagli altri, probabilmente avremo più pit stop, e dobbiamo capire come non stressare troppo le gomme. I primi test della prossima settimana sono importanti per capire e mi auguro che piova almeno in una giornata, perché non abbiamo indicatori del comportamento delle gomme sul bagnato se non i primi dati dai test Pirelli fatti in una condizione semi-monsonica. Le incognite sono comunque tante”. E la Ferrari spera di risolverle al meglio. (Sis – 28 gen)