Ricerca di informazioni, motivi professionali, in piccola parte anche acquisti on-line: il 55% degli internauti utilizza, almeno occasionalmente, una lingua straniera per navigare. Lo rivela l’ultima indagine di Eurobarometro dal titolo “Le preferenze linguistiche degli internauti”. Il sondaggio mostra che, nonostante online si trovi un ingente quantitativo di contenuti di qualità, non tutti possono usufruirne equamente, a causa delle diverse competenze linguistiche, tanto che il 44% dei navigatori europei ritiene di non reperire le informazioni ricercate perché le pagine web non sono in una lingua comprensibile. Inoltre, è vero che in media circa un internauta su due usa una lingua diversa dalla propria lingua materna per leggere online, ma il dato nasconde importanti variazioni poiché fra il 90% e il 93% dei greci, sloveni, lussemburghesi, maltesi e ciprioti ha indicato di avvalersi di altre lingue durante la navigazione, mentre solo il 9% dei cittadini britannici, l’11% degli irlandesi, il 23% dei cechi e il 25% degli italiani ha dichiarato fare lo stesso. Il sondaggio conferma che l’inglese è la lingua più usata quando si tratta di leggere e fruire di contenuti in rete in una lingua diversa dalla propria: nell’Unione europea quasi la metà degli internauti, ossia il 48%, usa l’inglese almeno occasionalmente, mentre lo spagnolo, il tedesco e il francese sarebbero utilizzati dal 4-6% degli utenti. Anche in questo caso la realtà negli Stati membri è estremamente varia: il 90% degli utilizzatori di internet a Cipro, il 97% a Malta e l’85% in Grecia e Svezia consulta siti in inglese se le informazioni non sono disponibili nella loro lingua, ma lo stesso fanno solo il 35% degli italiani, il 45% dei lettoni, il 47% dei rumeni e il 50% dei francesi. D’altra parte i lussemburghesi preferiscono usare il francese nel 67% dei casi e il tedesco nel 63% rispetto al 55% che preferisce l’inglese. Nel Regno Unito e in Irlanda, dove pochi internauti hanno affermato di usare una seconda lingua, il francese risulta la lingua straniera più usata per leggere e consultare contenuti in rete, rispettivamente nel 9% e 7% dei casi. La maggior parte delle persone si trova a usare un’altra lingua per cercare informazioni (81%), ma il 62% se ne avvale nelle relazioni sociali, solitamente per comunicare online con gli amici o per motivi professionali (52%). Gli acquisti online sono un’occasione in cui gli internauti preferiscono usare la propria lingua. Solo il 18% degli utenti di internet nell’Ue effettua acquisti in rete in una lingua diversa frequentemente o sempre e il 42% dichiara di non acquistare mai in una lingua diversa dalla propria. Usa inoltre le lingue straniere per gli acquisti in rete il 61% gli uomini, mentre le donne si attestano al 51%. Mentre quasi nove partecipanti su dieci, ossia l’88%, ritiene che tutti i siti web prodotti nel loro paese dovrebbero usare le lingue nazionali ufficiali, circa otto su dieci (81%) pensano che tali siti web dovrebbero anche presentare versioni in altre lingue. Secondo Bruxelles, i risultati del sondaggio sottolineano l’esigenza di investire in strumenti per la traduzione online, in modo che gli internauti europei non siano ostacolati nel reperimento di informazioni o prodotti online perché non posseggono le competenze linguistiche necessarie. Attualmente,