Ottawa, 5 set – Franco Marini e il suo omologo Noel Kinsella, presidente del Senato canadese, hanno inserito oggi un ulteriore tassello nel mosaico dei rapporti tra l’Italia e il grande paese nord-americano. Con la firma congiunta in calce a una dichiarazione d’intenti che impegna le rispettive Assemblee, i due uomini politici hanno fatto segnare un nuovo progresso nei già ottimi rapporti di collaborazione. La dichiarazione prevede che si instauri uno scambio di informazioni sulle agende di lavoro allo scopo di incrementare tra i due corpi legislativi la comprensione delle reciproche priorità, con particolare riferimento all’assetto istituzionale e all’ordinamento fiscale centrale e locale. Verranno quindi promossi soggiorni conoscitivi dei rispettivi funzionari per consentire loro di acquisire familiarità con le procedure in vigore in entrambe le istituzioni. Si rilanceranno i rapporti tra le due Assemblee promuovendo contatti più frequenti anche all’interno dei Gruppi di Amicizia Italo-canadese costituiti dai membri dei due Parlamenti. L’ultimo punto dell’intesa prevede che siano ospitate a turno iniziative quali seminari, visite di membri del Senato e di personalità del mondo politico istituzionale e culturale di Italia e Canada, nonché eventi sui temi di comune interesse che valgano a sottolineare i sentimenti di amicizia che legano le due istituzioni e i due Paesi. La dichiarazione di intenti viene a fortificare un sistema di rapporti che tra Canada e Italia ha solide radici, anche economiche. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2006 l’interscambio dell’Italia con il Canada ha conosciuto un incremento dell’8% per un valore pari a 4.127,1 milioni di euro. Tra i settori che hanno messo a segno le performances più vistose occupa senz’altro un posto di rilievo quello alimentare, seguito da quello dei beni industriali e dei prodotti minerali e chimici. Gli investimenti diretti tra Italia e Canada invece restano contenuti e non rispecchiano il livello delle relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi.
Il Canada d’altra parte ospita una comunità italiana tra le più importanti. Secondo le stime dell’Istituto di statistica di Ottawa, gli italiani qui emigrati sono oltre 700 mila e non si è quindi molto lontani dalla realtà se si afferma che oggi in Canada vivono tra prime e seconde generazioni circa 1.200.000 italo-canadesi. Il 68% circa della comunità risiede in Ontario, il 22 nella provincia del Quebec, il restante 10% nelle altre province. Secondo le norme canadesi gli immigrati debbono naturalizzarsi per ottenere la residenza e il lavoro, quindi gli italiani hanno quasi tutti perso negli anni la cittadinanza italiana. Ma con l’entrata in vigore della nuova legge n. 91/92 si è registrato una corsa al riacquisto della cittadinanza, prova del desiderio di mantenere vivi i rapporti con la madre patria. Oggi quindi in Canada parlare di cittadini italiani significa riferirsi perlopiù a persone in possesso della doppia cittadinanza. Pur essendo la comunità italiana numerosa e attiva, essa non è ancora adeguatamente rappresentanta nella vita politica del Paese, non c’é, in buona sostanza, una lobby italiana paragonabile a quella di altri Paesi. I deputati di origine italiana eletti nell’attuale legislatura sono 13, mentre i senatori, che qui vengono nominati dal Governatore generale su proposta del Primo Ministro, sono due. I membri della comunità italiana in Canada hanno invece avuto la possibilità di esercitare il diritto di voto attivo e passivo alle ultime elezioni politiche in Italia. Grazie all’accordo raggiunto con le autorità canadesi dopo un lungo negoziato, gli italo-canadesi hanno eletto nel Parlamento italiano un loro rappresentante, Gino Bucchino, che oggi siede alla Camera dei Deputati nelle file dell’Unione.