Roma, 6 set – Con la conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, – Legge n. 127 del 18 agosto 2007 – recante disposizioni urgenti in materia Finanziaria – sono state definitivamente approvate le misure per l’aumento delle pensioni basse. “E’ un fatto sicuramente positivo che tale diritto sia automaticamente esteso a tutti i titolari di pensione in regime nazionale, maturata con 15 o più anni di contributi versati in Italia”, ha commentato in proposito Marco Fedi, deputato dell’Ulivo eletto nella circoscrizione Estero, “anche quindi a coloro che risiedono fuori dai confini nazionali, come d’altronde avevamo fin dall’inizio sostenuto”. “A questo aspetto positivo – prosegue Fedi – che riguarderà sicuramente le pensioni in regime nazionale italiano, si affianca la nostra preoccupazione per una possibile mancata estensione dell’aumento alle pensioni in Convenzione Internazionale, cioè pagate in base ad un accordo internazionale. Per queste pensioni chiederemo l’estensione dell’aumento oppure un aumento proporzionale al numero di anni di contribuzione effettivamente versati”. “L’unica autentica discriminante deve essere il reddito – ha concluso Fedi – ed è per questa ragione che chiediamo la verifica puntuale annuale, anche all’estero, dei redditi prodotti dai titolari di pensione”.