Toronto, 6 set – Giornata dedicata agli italiani del Canada quella del presidente del Senato Marini che, a Toronto, è stato ospite questa mattina del Columbus Centre, il luogo d’incontro della nostra comunità. Inaugurato nell’ottobre del 1980 nel cuore della città, dopo un quarto di secolo il Columbus è cresciuto insieme alla comunità che gli ha dato vita, diventando vero e proprio polo culturale. Il direttore del Centro Alberto Di Giovanni ha illustrato a Marini le diverse attività del Centro. Qui si festeggiano le ricorrenze italiane, ci si incontra e si studia la lingua, ma anche la storia, l’ arte, la cultura, la gastronomia del Bel Paese. I locali ospitano un laboratorio informatico all’avanguardia, una galleria d’arte visitata ogni anno da oltre 20mila persone e, ancora, biblioteche, un asilo nido, una casa di riposo, sale per manifestazioni di ogni genere, impianti sportivi e palestre: strutture che, ogni anno, sono in grado di ospitare decine di migliaia di persone. Oggi è anche la giornata in cui ventidue personalità italiane saranno insignite dell’onoreficenza dell’ “Ordine della Stella della Solidarietà Italiana”, conferite dal presidente della Repubblica e consegnate dal presidente Marini agli italo-canadesi che hanno finanziato la nuova ala della Gallery of Ontario che si riconoscerà come “Galleria Italia”.
La giornata finirà con una cena offerta alla delegazione italiana dai membri della Comunità abruzzese che, in Canada è una delle più numerose. “Erano anni che avevo in programma di fare una visita ai miei corregionali”, ha detto Marini, che avrà modo di salutare una cinquantina di studenti in procinto di partire alla volta dell’Abruzzo per una “full immersion di italianità” della durata di quattro mesi. “Avevo conoscenza del legame forte che la comunità riesce a tenere con l’Italia – ha detto il presidente del Senato al direttore Di Giovanni – ma vedendolo dal vivo riconosco che qui è stato fatto un ottimo lavoro”. Secondo Marini, in Italia non sempre si riesce a far molto per consolidare e sviluppare queste iniziative, mentre “dovremmo fare di tutto per tenere vivo un legame soprattutto con i giovani, che si sentono a buon diritto anche figli dell’Italia”. Prima di lasciare il Columbus Centre il presidente ha scherzato con un alpino presente in sala, rivelando a lui e ai cronisti di aver fatto anch’egli parte del glorioso corpo dell’esercito.