Buenos Aires, 29
febbraio – Sotto lo slogan, “Pallaro è la tua voce in Italia”, Luigi Pallaro,
nuovamente candidato al Senato per le elezioni di metà aprile, ha presentato
ieri a Buenos Aires i candidati a deputati della lista “Associazionismo
Italiano in Sud America (AISA)”. Per il
Brasile Pallaro verrá accompagnato da Stefano Andrini e Claudio Pieroni di San
Paolo, da Walter Petruzziello di Curitiba e da Adriano Bonaspetti di Porto Alegre;
dall’Uruguay da Franco Magno e dall’Argentina da Alfonso Grassi di Lomas de
Zamora, da Guillermo Rucci di
Felisa Pomilio di Mar del Plata e da Santo Ianni, oggi presidente del Comites
di Buenos Aires. Sorpresa – secondo la ricostruzione della serata fatta da
María Josefina Cerutti su “L’eco
d’Italia” – tra le 300 persone presenti al Circolo Italiano di Buenos Aires
(arredato con palloncini bianchi, rossi e verdi) dalla mancanza nella lista di
Pallaro di rappresentanti delle nuove generazioni, nonostante l’importanza
sottolineata proprio dal senatore del dare spazioe ai giovani in rappresentanza
degli italiani all’estero. “Noi siamo un patrimonio per l’Italia. Gli italiani
devono cancellare la mentalitá dell’emigrante che é partito con la ‘carreta’
(cioé con il carro) e cercare di penetrare nelle nuove generazioni”, ha detto
Pallaro ai giornalisti con i quali si é trovato prima del suo discorso di
presentazione dei candidati. Il grande assente della serata é stato l’ex
onorevole Ricardo Merlo, entrato nel
Parlamento insieme a Pallaro, ma col quale in questi due anni si erano create
diverse divergenze: Merlo si
ripresenterà come candidato per gli italiani all’estero con una lista propria
insieme a Mirella Giai, piemontese residente a Rosario, candidata a senatore, e
Filomena Narducci dell’Uruguay come candidata a deputato. La campagna politica di Pallaro è partita
anche con un discorso dell’ex senatore: “Dicono che io abbia fatto cadere il
governo, ma non è vero perche non c’era piú la maggioranza, e il Presidente
della Repubblica – con grande saggezza – mi ha detto che non era il caso di
andare piú al Senato”. Dopo aver sottolineato l’importanza degli italiani
all’estero (una nostra colonia è presente a Buenos Aires fin dal 1700), Pallaro
ha evidenziato il suo lavoro di anni per gli italiani all’estero “I giornalisti
hanno detto che nelle passate 16 legislature non si é mai parlato tanto di un
senatore come di me. Perchè io intervengo continuamente”.
(Sis)