Parigi, 1 ott – “Sorpresa” e “soddisfazione” per l’incontro fra le Commissioni Continentali dell’Afe, l’Assemblea dei Francesi all’Estero, ed il Cgie, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, sono state espresso dal Vice Segretario dell’Area Europea e del Nord Africa del Cgie, Lorenzo Losi. Molteplici i temi al centro di questo primo appuntamento a Parigi, il 24 settembre, che ha anticipato la riunione del 30 nella capitale francese con tutti gli omologhi Consigli in Europa e nel resto del mondo. “A cominciare da quelli considerati “prioritari” da entrambe le parti, soprattutto alla luce del ricambio generazionale che si sta realizzando nelle rispettive comunità al di là dei confini nazionali di ciascun Paese” sottolinea Losi. “Questioni di grande rilevanza per un concreto processo di transizione, come la lingua e la cultura, la formazione e le professionalità…ma anche argomenti maggiormente attinenti alle generazioni più anziane, come gli interventi in materia di sicurezza sociale, sui quali l’Italia può essere considerata più avanzata di altre realtà all’estero”, afferma con soddisfazione l’esponente del CGIE. “Per non parlare dei servizi offerti dalle rispettive realtà diplomatico-consolari che hanno difficoltà nell’adeguarsi alla veloce richiesta d’innovazione e alla crescita numerica dei propri connazionali all’estero”. Senza dimenticare “i rispettivi processi legislativi in corso…”. “In sostanza – fa presente il Vice Segretario dell’Area europea – si è trattato di un interessante scambio di conoscenza, che ha permesso di affrontare problemi che stanno a cuore a entrambe le comunità e che ha fatto emergere anche l’evidente differenza nella composizione dei due organismi. La continentale europea dell’Afe, registra, infatti, un alto tasso di presenze femminili, in controtendenza con il nostro organismo…”. Quanto al prossimo futuro “Le molteplici affinità organizzative e gli scopi che caratterizzano i due organismi forniscono lo spunto per individuare progetti più ampi in questa fase di costruzione dell’Europa; in particolare le istituzioni che hanno attinenza al fenomeno delle cittadine e dei cittadini emigranti e a impegnare i propri Parlamenti nel favorire un esteso riconoscimento del diritto della cittadinanza europea”. I due organismi di rappresentanza hanno espresso la volontà di avviare un percorso di collaborazione permanente, basata su incontri periodici, intesi a costruire un’Europa multietnica e patria di una cittadinanza comune. Su questa linea di positiva collaborazione, il Cgie si propone di concretizzare quanto prima un incontro con l’omologo organismo degli Spagnoli all’estero. “La particolare importanza di questo primo appuntamento è a tutti evidente – commenta il Segretario Generale del Cgie Elio Carozza. Si è dato il via ad un processo di transizione che vede il passaggio delle competenze dai singoli Stati Membri ad organismi ed istituzioni comunitarie, nell’ambito di una realtà europea che garantisce incisività di diritti sul piano internazionale superiore ad ogni particolare interesse nazionalistico”.
(Sis)