Roma, 28 mag – Franco Narducci, presidente dell’Unione nazionale delle associazioni di immigrazione ed emigrazione, è intervenuto oggi al convegno “Da calabresi nel mondo: un contributo di civiltà” che si è tenuto alla Pontificia Università Lateranense in Roma e promosso dall’Associazione internazionale calabresi nel mondo, dal servizio per il progetto culturale dell’Arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace, dal Centro Studi Verbum e dall’Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma. Il convegno, moderato dall’avvocato Gennaro Maria Amoroso, è iniziato con i saluti del vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo, di monsignor Lorenzo Leuzzi e del deputato Franco Narducci che ha messo in evidenza come l’Associazione internazionale dei calabresi nel mondo abbia sempre profuso un lodevole impegno nell’accompagnare i calabresi che hanno lasciato la propria terra per studiare e lavorare altrove. E oggi questa mission è valida ancor di più in un momento in cui il fenomeno migratorio va cambiando e vede tanti giovani italiani – dotati di un bagaglio culturale e di competenze di alto livello che sicuramente non possedevano i loro predecessori – partire dall’Italia per affermarsi altrove. Davanti a questo fenomeno ci deve essere un impegno forte delle istituzioni, ha sottolineato Narducci, per creare le condizioni che possano permettere ai cervelli in fuga di tornare in Italia e mettere il proprio talento al servizio del nostro sistema paese. Il convegno, gremito di giovani, al quale hanno partecipato anche l’assessore regionale del Lazio all’istruzione Silvia Costa e Laganà Fortugno, è proseguito con le relazioni dei professori sui valori della calabresità ed è stato concluso dall’arcivescovo di Catanzaro – Squillace, monsignor Antonio Ciliberti.