L’Italia continuerà i propri interventi di Cooperazione allo sviluppo a favore della popolazione più vulnerabile in Somalia. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Franco Frattini aprendo il workshop ad alto livello sulla Somalia, tenutosi ieri alla Farnesina, organizzato dal Mae e dall’Ispi.
“Vogliamo continuare con investimenti di cooperazione allo sviluppo e lo faremo, come già stiamo facendo, attraverso le agenzie Onu che garantiscono trasparenza e autorevolezza”, ha spiegato il ministro. ‘Italia si sente “fortemente legata alla responsabilità di continuare a sostenere il processo di transizione somala verso la sicurezza, la stabilità e la prosperità” ma chiede al governo della Somalia di fare di più sia in “termini di trasparenza che di responsabilità”, ha aggiunto il titolare della Farnesina. a Cooperazione italiana è particolarmente attiva nel territorio somalo, prioritario per il triennio 2011-2013, con progetti multisettoriali, d’emergenza e con iniziative volte al miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari e all’acqua potabile per gli sfollati e le comunita’ locali. Complessivamente, nel 2010, sono stati deliberati interventi pari a circa 10 milioni di euro.
Il capo della diplomazia, alla presenza dei rappresentanti speciali presso l’Onu, Unione Africana, Stati Uniti e di accademici e ricercatori dei principali think tank europei ed italiani, ha ribadito che l’Italia “è fortemente impegnata nel futuro della Somalia, soprattutto nella prospettiva di pace e prosperità” sottolineando però che il nostro Paese “chiede molto al governo somalo perché senza il forte volere politico di mantenere la pressione sulla sicurezza; sulla lotta alla corruzione e sulla particolare attenzione alla trasparenza” la “comunità internazionale, da sola, non può avere successo”. (9Colonne)