Un progetto internazionale di archeologia subacquea e navale per la ricerca di relitti e reperti di epoca romana nei fondali del fiume Stella, la più importante arteria di risorgive del Friuli, tra i comuni di Palazzolo dello Stella e Precenicco. E, contemporaneamente, un campo scuola universitario di archeologia e storia di un ambiente fluviale in cui si potranno confrontare e formare ricercatori e studenti di diversi continenti. E’ il progetto pluriennale “Anaxum”, antico nome latino dello Stella, nato dalla collaborazione tra il dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell’Università di Udine e la Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia.
Il progetto interdisciplinare, presentato oggi a palazzo Caiselli a Udine, è coordinato da Massimo Capulli, docente di Archeologia subacquea all’ateneo friulano. Obiettivo della prima campagna di ricerche sarà il rilievo dello scafo del relitto Stella 1, imbarcazione romana del I sec. d.C., e delle pile del ponte sulla via Annia. Sarà inoltre effettuata una prospezione strumentale dei fondali per fornire all’equipe archeologica possibili siti da verificare. Le operazioni inizieranno oggi e dureranno quattro settimane. La rilevanza del progetto sta anche nel suo utilizzo didattico quale campo scuola universitario nel settore dell’archeologia subacquea e navale in ambiente fluviale.
Alla campagna 2011 parteciperanno infatti una decina di studenti e dottorandi di Archeologia subacquea delle università di Udine e dell’americana Texas A&M University. Quest’ultima, con la fondazione ProMare, finanzia le prime ricerche; il dipartimento di Geofisica dell’università di Trieste e l’Istituto di Scienze marine (Ismar) del Cnr di Bologna partecipano per le prospezioni strumentali, e l’australiana Macquarie University di Sydney per il telerilevamento. (9colonne)