Andare avanti e concludere la legislatura senza la nomina di alcun vicepremier. Sono questi gli obiettivi di governo emersi durante il vertice tra Pdl e Lega a Villa San Martino, ad Arcore. A riassumere l’incontro durato circa tre ore è il neosegretario del Pdl Angelino Alfano che ha parlato di una “rafforzata volontà di andare avanti e concludere questa legislatura”, smentendo, o perlomeno sminuendo, le possibili tensioni tra Bossi e Berlusconi riguardo al futuro dell’esecutivo e a eventuali elezioni anticipate, soprattutto dopo l’aut l’aut del Senatur – “o si cambia o sarà meglio andare al voto subito” – che punterebbe a un patto di governo per andare al voto nel 2012 dopo aver realizzato alcuni punti cari alla Lega e che potrebbero aiutare il Carroccio a riconquistare consensi al Nord. Ma Alfano insiste: “Il rapporto fra la Lega e il Pdl, tra Berlusconi e Bossi è solido – ha detto Alfano – e la maggioranza è in grado di dare stabilità e portare avanti le riforme. È stato un incontro tra due leader, Bossi e Berlusconi, e una squadra collaudata che ha governato bene il Paese e che intende completare il programma arrivando alla conclusione della legislatura nel 2013” (Berlusconi ha spiegato che non si è parlato di un possibile nuovo leader per la corsa del 2013).
Esclusa anche l’ipotesi di nominare due vicepremier di cui “non si è assolutamente parlato” durante l’incontro ad Arcore. Come non si è fatto il nome di un possibile sostituto al ministero della Giustizia di cui si “discuterà nelle prossime giornate, nelle prossime settimane, quando la mia funzione da segretario entrerà nel vivo con la modifica dello statuto del Pdl”, ha spiegato Alfano. (6 giu – Red)