Pretoria – Garantire una vita normale ai bambini sieropositivi delle comunità rurali sudafricane di East London: è questa la missione del progetto che la Cooperazione italiana, insieme a Oxfam Italia e alla Ong livornese “Centro mondialità sviluppo reciproco”, sta per attivare nelle periferie della città sudafricana, dove il virus dell’Hiv colpisce oltre il 30 per cento della popolazione. L’iniziativa, finanziata per oltre tre milioni di euro, punta a riqualificare 27 centri per l’infanzia delle aree rurali della città sull’oceano Indiano, ognuno dei quali offre accoglienza a una trentina di bambini fino ai cinque anni.
“Si tratta in molti casi di bimbi sieropositivi – spiega Silvia Testi, referente dell’iniziativa per Oxfam – spesso orfani di genitori morti a loro volta di Aids. In altri casi, sono bambini i cui genitori sono costretti a lavorare tutto il giorno, e non riescono a prendersi cura di loro”. Grazie al contributo di due associazioni locali, l’Ong “Loaves and fishes” e la “Small project foundation”, il progetto offrirà corsi di formazione alle insegnanti che lavorano nei centri di accoglienza. In più, la Cooperazione provvederà a ristrutturare cinque centri, dotandoli di pannelli solari e altre tecnologie innovative per l’approvvigionamento idrico ed elettrico. Il progetto, di durata triennale, partirà il prossimo autunno, e secondo le stime di Oxfam raggiungerà circa 300mila beneficiari diretti e indiretti. (9colonne)