Roma, 8 ott – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha partecipato al Consiglio
Affari Interni convocato in Lussemburgo dalla Presidenza di turno slovena con un ordine
del giorno incentrato sull’andamento dei flussi migratori irregolari lungo le diverse
rotte che interessano l’Europa. Sulla base dei dati forniti in apertura di riunione
dalle agenzie Frontex, Easo ed Europol, è emerso l’aumento generalizzato della
pressione migratoria su tutte le rotte terrestri e marittime, con incrementi
percentuali più consistenti su quella che attraversa il Mediterraneo centrale come era
stato evidenziato anche nella lettera inviata alla Commissione dai Paesi Med-5 (Cipro,
Grecia, Italia, Malta e Spagna) dopo il recente vertice di Malaga. “In questo contesto
– ha detto il ministro Lamorgese – l’Unione europea deve colmare il ritardo fin qui
accumulato, sviluppando, in tempi rapidi e con azioni concrete, gli impegni assunti sul
fronte dei partenariati strategici con i principali Paesi del Nord Africa, a partire da
Libia e Tunisia”. “Con questa prospettiva – ha aggiunto la responsabile del Viminale –
è fondamentale rendere rapidamente operativo il nuovo Strumento di vicinato,
cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale dell’Unione europea che
costituisce un modello fondamentale di collaborazione con i Paesi terzi per allentare
la pressione migratoria verso gli Stati membri più esposti”.
(PO / Red)