Bruxelles, 4 set – “La Commissione – si legge ancora nella lettera inviata a Masi dal Capo Unità Questioni Istituzionali – è pienamente consapevole della necessità di fornire ai cittadini europei la massima quantità di informazioni nel maggior numero possibile di lingue, nei limiti imposti dalle risorse umane e finanziarie disponibili. In linea con questi principi e data l’importanza di Internet per la comunicazione sulle questioni europee, alla fine del 2007 la Commissione ha adottato una nuova strategia, nel cui contesto la traduzione, accanto all’interattività e al miglioramento dei contenuti, riveste un ruolo fondamentale”. La risposta della Commissione giunge in seguito alle numerose iniziative intraprese dalla Società Dante Alighieri per il rispetto del regolamento plurilinguistico del 1958, confermato in quello del 2008, ultima delle quali la “lettera aperta” pubblicata sull’edizione odierna di “Italia Oggi” in risposta all’editoriale del direttore de “Il Mondo”, Enrico Romagna-Manoja, “Berlusconi rinunci all’italiano in Europa”. “Il problema consiste nella corretta applicazione delle norme statutarie e dei regolamenti in sede comunitaria – afferma Masi su “Italia Oggi” – che vogliono l’uso paritario di tutte le lingue dei Paesi membri Ue”. Nella lettera è ribadito in particolare l’apporto specifico che la nostra lingua, il nostro patrimonio artistico e il nostro prodotto nel settore industriale hanno dato e potranno dare in futuro all’Europa.
(Erg)