L’Istat rende noto che il tasso di disoccupazione è pari all’8,6% (era 9,1% nel primo trimestre 2010); rispetto ad un anno prima, l’indicatore diminuisce per gli uomini (-0,2 punti percentuali) e, in misura più ampia, per le donne (-0,9 punti). Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni aumenta dal 28,8% del primo trimestre 2010 al 29,6%, con un picco del 46,1% per le donne del Mezzogiorno. Il numero complessivo dei disoccupati, pari a 2.011 mila, a maggio registra un aumento rispetto a aprile dello 0,8% (+17 mila unità), con un aumento della componente maschile ed una diminuzione di quella femminile. Su base annua il numero di disoccupati diminuisce del 6,5% (-139 mila unità). Il tasso di disoccupazione si attesta all’8,1%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile e una diminuzione di 0,5 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile sale al 28,9% con una crescita congiunturale di 0,5 punti percentuali. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni calano dello 0,3% (-47 mila unità) rispetto al mese precedente, portando il tasso d’inattività al 38% (-0,1 punti percentuali). La disoccupazione maschile è in aumento del 2,5% (+26 mila unità) rispetto al mese precedente, ma in diminuzione del 4% in termini tendenziali. Il numero di donne disoccupate diminuisce dell’1% rispetto ad aprile e del 9,3% su base annua. Il tasso di disoccupazione maschile aumenta di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile, ma diminuisce su base annua (-0,2 punti percentuali). Il tasso di disoccupazione femminile cala rispetto ad aprile di 0,1 punti, mentre in termini tendenziali la diminuzione è di un punto percentuale. Infine, il numero di uomini inattivi diminuisce dello 0,6% (-33 mila unità) in confronto al mese precedente e aumentano del 2,1% su base annua. Le donne inattive registrano una lieve variazione negativa nel confronto congiunturale (-0,1%) e positiva su quello tendenziale (+0,5%). Per la prima volta dall’inizio del 2008, il numero dei disoccupati registra una riduzione su base tendenziale (-5,2%, pari a -118.000 unità). La discesa riguarda sia gli uomini sia soprattutto le donne e si concentra nel Centro-Nord. Cresce la popolazione inattiva. Il fenomeno interessa sia coloro che cercano lavoro non attivamente (+79.000 unità), sia quanti non cercano e non sono disponibili a lavorare (+61.000 unità). (1 lug -PO / red)
