Hangzhou – Un centro di ricerca sul tessile, lo sviluppo di piattaforme di commercio on line per la distribuzione dei prodotti cinesi e italiani, una scuola di politiche sanitarie con la Toscana pronta ad esportare il suo modello e il management cinese intenzionato a frequentarne i corsi e l’apertura di una campus di una università dello Zhejiang in Toscana. Sono questi i punti principali del memorandum, valido cinque anni, firmato oggi a Hnagzhou dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e da Lv Zushan, governatore dello Zhejiang, una regione della Cina grande cinque volte la Toscana ma che nella sola area del capoluogo conta sette milioni di abitanti, più del doppio dei residenti toscani, e 47 in tutta la regione. La giornata del governatore Rossi era iniziata stamani col trasferimento in treno da Shangai ad Hangzou: duecento chilometri a bordo di uno dei treni più veloci al mondo. “Viaggiamo a 352 chilometri all’ora e sembra di essere fermi – commenta scrivendo su Facebook – Hanno inaugurato l’anno scorso la nuova linea e già ne stanno costruendo una seconda per treni a lievitazione magnetica”. “E’ il segno – aggiunge – di quanto questo paese stia investendo sulla ricerca e l’innovazione”. E qui sta appunto l’opportunità di stringere nuove e sempre più strette collaborazioni con la Cina: per il centro di ricerca sul tessile a Prato si parla di 20 milioni di euro già disponibili. Nella provincia dello Zhejiang, da dove arriva la gran parte dei cinesi di Prato, c’è molto interesse per il progetto. Domani Rossi ne parlerà direttamente con Wang Gang, il ministro cinese della scienza e tecnologia già incontrato nei mesi scorsi a Firenze e a Roma. Al centro dei colloqui ci saranno proprio le modalità di realizzazione del centro pratese. (9colonne)