Il 97% delle agenzie immobiliari visitate chiede la provvigione sia al venditore che all’acquirente dell’immobile trattato e l’83% richiede alle due parti il 3% ciascuno. In media un’agenzia su dieci dice un no senza spiragli alla trattativa sulla provvigione. Facendo levitare così il costo complessivo per una casa che in Italia, secondo l’Ocse, tra spese notarili, imposte di registro, tasse e appunto provvigioni alle agenzie immobiliari, arriva al 12% del valore dell’immobile. Per l’Ocse l’Italia si pone così al quinto posto nella classifica dei paesi con i costi di compravendita più alti. L’inchiesta di Altroconsumo è stata condotta a Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino e Verona e l’ipotesi prevedeva la vendita di un monolocale per acquistare un bilocale. Sondata anche la possibilità di pagare in nero la provvigione: il 36% degli agenti nell’inchiesta non ha rifiutato la proposta; il 9% l’ha accettata esplicitamente. Sul sito www.altroconsumo.it la videoinchiesta con telecamera nascosta. Il mercato degli agenti è ingessato – segnala Altroconsumo – anche perché il costo che si fa pagare al consumatore è slegato dal servizio offerto. L’agenzia intasca la quota richiesta sia che faccia solo pubblicità all’immobile da vendere (nell’86% dei casi), sia che organizzi visite (53%), sia che assista il cliente fino al rogito, realizzando i controlli necessari alla chiusura del contratto (solo il 28%). Per una reale concorrenza – ricorda Altroconsumo – sarebbe più corretto far pagare le provvigioni solo al venditore, in modo che il cliente abbia più stimoli a confrontare e selezionare l’agenzia, scegliendo il servizio che cerca al costo più conveniente.
(Red – 13 lug)
