Strasburgo, 8 ott – “Sono contento di vedere così tanti giovani in questo emiciclo, nella nostra plenaria ancora una volta piena di cittadini che arrivano da tutta Europa, riuniti qui per scambiare idee, discutere e votare, per scommettere e parlare del nostro futuro, sulle sfide che questo ci proporrà. Questa è la nostra Europa, non è un sistema congelato. L’Europa è un meccanismo che si costruisce con le crisi che deve affrontare. Abbiamo visto – in particolare di questo anno e mezzo di pandemia – quanta strada abbiamo fatto, il cammino che abbiamo potuto compiere sfidando dei tabù con delle regole che, fino al giorno prima della pandemia, erano intoccabili. Abbiamo visto che la convenienza i nostri Paesi era prendere quelle regole e metterle nel cassetto. Certo, l’Europa ha bisogno di regole nuove, di alcune regole soprattutto per i giovani che consentano loro di essere i protagonisti del domani e non ritrovarsi solo il debito del passato”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, all’Evento Europeo della Gioventù a Strasburgo. “Sono molto commosso nel vedere tanti ragazzi nella nostra plenaria per questo evento – ha aggiunto – È incredibilmente importante nello scenario attuale perché l’Unione Europea emerge lentamente da questa pandemia e inizia un nuovo capitolo guardando al futuro e, sappiamo tutti, lo capiscono tutti anche i più conservatori, che indietro non sarà possibile tornare”. “Vi siete dovuti reinventare nella didattica a distanza, siete stati privati dei rapporti umani in un momento così importante della vostra vita e avete dovuto cambiare i vostri piani per il futuro e per la carriera, avete scoperto nuove modalità nei rapporti umani e nei rapporti di lavoro”, ha proseguito il presidente dell’Eurocamera. “Il Parlamento Europeo è consapevole delle difficoltà che soprattutto i giovani stanno affrontando. I giovani, le donne, le catene più fragili dei nostri sistemi sociali oggi sono messi in pericolo della crisi economica e sociale, come conseguenza diretta della pandemia e dei successivi confinamenti. Abbiamo chiesto e continueremo a chiedere agli stati membri di mobilitare tutti i fondi necessari per sostenere l’occupazione giovanile, l’istruzione, la mobilità e lo sport”, ha concluso Sassoli. (red / UE / BIG ITALY)