E adesso tutti in trepidante attesa. Dopo l’annuncio dell’accelerazione della manovra per il pareggio di bilancio entro il 2013 anziché entro il 2014, alla politica e all’economia italiana non resta che guardare come i mercati reagiranno, da domani, alla ‘mannaia’ che si è abbattuta sugli Stati Uniti con il declassamento del rating da parte di Standard & Poor’s: non una buona notizia, anche alla luce delle forti speculazioni di cui è stata fatta oggetto piazza Affari nelle ultime settimane. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, indirettamente, ha lanciato un messaggio ai naviganti, affinché “comprendano che il futuro dell’umanità sta non nel conflitto e nella divisione ma nella cooperazione e nella integrazione, per la crescita sociale e il benessere economico di tutti i popoli”. Ma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è ormai costantemente sotto il fuoco incrociato delle opposizioni . “L’ Italia – dice il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro – in questo momento, è sotto tutela dell’Unione Europea e un Paese sotto tutela non è libero e democratico e, soprattutto, non è in grado di dare credibilità alle istituzioni. Per questo motivo, dobbiamo liberarci innanzitutto dei lacci e lacciuoli del governo Berlusconi e l’unica strada è rappresentata dalle dimissioni del presidente del Consiglio”. (7 ago – Sis)