Lugano, 17 mar – Ed è anche è soprattutto per questo che Veltroni e il Pd lavoreranno, se dovessero essere chiamati a governare il Paese: L’obiettivo è costruire un Paese dove non ci deve essere più la drammatica necessità di andare via. Non ci deve essere piu’ l’Italia delle valigie di cartone. Non va bene andare via perche’ un paese respinge. Questo paese deve dare sempre di più l’orgoglio di essere italiani. L’Italia si deve sentire in debito con quegli italiani andati via perche’ non riuscivano ad avere alcuna garanzia per il futuro”. Ma a prendere la parola nell’incontro svizzero non è stato soltanto Walter Veltroni. Come da programma e come da liste, ampio spazio è stato dato anche a donne e giovani, esponenti del Pd, perfetti rappresentanti dell’Italia che va all’estero, candidati nella Circoscrizione Estero. E c’è stato soprattutto l’incontro tra il leader del Pd e i lavoratori delle Officine di manutenzione delle Ferrovie svizzere FFS, da giorni in stato di agitazione per via di una imminente crisi: si sono rivolti a Veltroni perchè, secondo le parole di un portavoce del comitato di sciopero, “sono a rischio oltre 400 posti” per l’intenzione delle FFS di esternalizzare il settore della manutenzione delle locomotive. “Seguiremo la loro vicenda – ha assicurato Veltroni – e cercheremo di operare secondo le nostre responsabilità”.
(Sis)