Il bollettino di guerra dei duri scontri che stanno infuocando Londra conta la prima vittima. Un giovane 26enne, rimasto gravemente ferito nella tarda serata di ieri in seguito a uno scontro a fuoco nel sobborgo meridionale di Croydon, è deceduto oggi in ospedale. Si fa dunque più cupo il triste scenario venuto fuori dopo l’uccisione del 29enne di colore, Mark Duggan, cui la polizia giovedì avrebbe sparato un singolo colpo di pistola al petto mentre tentava di sottrarsi all’arresto nel quartiere Tottenham. Sulla morte di Duggan è stata aperta questa mattina un’inchiesta – già rinviata al 12 dicembre – affidata alla Commissione Indipendente per i Reclami contro la Polizia (Ipcc). L’onda degli scontri, intanto, ha fatto capolino anche a Manchester, Bristol e Liverpool, dove gruppi di facinorosi hanno dato alle fiamme veicoli e ribaltato cassonetti per bloccare le principali vie di comunicazione. Il ministro dell’Interno, Theresa May, ha fatto sapere che nel complesso sono oltre 450 le persone tratte in arresto nella capitale inglese dopo i primi tre giorni di guerriglia urbana e a centinaia sono ricercati dalle forze dell’ordine. Tra gli arrestati ci sarebbe anche un bambino di appena 11 anni, protagonista di un saccheggio in un negozio. 58, invece, il numero dei feriti tra i quali ben 44 agenti e un uomo di 60 anni in pericolo di vita per alcune ferite alla testa. 100 arresti sono stati eseguiti anche a Birmingham, dove è stato dato alle fiamme il commissariato di Handsworth. In attesa della seduta straordinaria del Parlamento britannico già convocata per giovedì, il Primo ministro David Cameron ha tenuto nella mattinata di oggi una conferenza stampa a Downing Street, che ha fatto seguito alla riunione del Cobra, lo speciale comitato di crisi del governo britannico. Cameron ha annunciato i primi provvedimenti straordinari per fronteggiare l’emergenza, a partire dall’annullamento di tutte le ferie dei poliziotti che, già da stanotte, passeranno da 6.000 a 16.000 unità, come concordato con Tim Godwin, commissario ad interim di Scotland Yard. “Questa è delinquenza pura e semplice che va affrontata e debellata – ha detto il Primo ministro – Si tratta di episodi di persone che saccheggiano, compiono atti vandalici, rubano e attaccano sia la polizia che gli stessi vigili del fuoco. Faremo di tutto per riportare l’ordine nelle strade, siamo fortemente determinati a far rispettare la legge”. Cameron ha assicurato che i responsabili non resteranno impuniti e che “sentiranno la forza piena della legge, anche perché questa sera, oltre ai 16mila poliziotti londinesi, convergeranno a Londra squadre speciali della polizia di altre città”.
(Ram – 8 ago)