“Vi cercheremo, vi troveremo, vi incrimineremo e vi metteremo in carcere per quello che avete fatto”. E’ l’avvertimento del primo ministro inglese, David Cameron, che questa mattina intervenendo alla Camera dei Comuni ha fatto il punto sulla situazione dei disordini scoppiati a Londra in seguito all’uccisione del 29enne di colore, Mark Duggan, avvenuta giovedì scorso in seguito ad un colpo di pistola esploso da un agente di polizia. Cameron ha assicurato che si farà di tutto per arrivare alla verità, perché “quanto accaduto a Mark Duggan suscita domande che hanno bisogno di una risposta. C’è un’indagine indipendente in corso e posso assicurare l’aula che andremo fino in fondo”. Il primo ministro ha aggiornato il parlamento anche sui numeri degli scontri: 1200 le persone arrestate in tutto il Regno Unito. Secondo l’associazione degli assicuratori britannici ammonterebbero invece a oltre 170 milioni d’euro i danni provocati dai teppisti, cifra che potrebbe toccare i 220 milioni di sterline considerando anche gli introiti mancati. Al vaglio del Cobra, lo speciale comitato di crisi del governo britannico, anche le future misure da adottare qualora gli scontri – che almeno a Londra sembrano ormai conclusi – dovessero riprendere. Tra gli interventi più drastici il blocco dei social network. “Tutti coloro che hanno assistito a queste orribili azioni sono rimasti colpiti dal fatto che sono state organizzate attraverso i social network – ha detto Cameron – La libera circolazione delle informazioni può essere usate per nobili azioni. Ma anche per azioni malvagie. Stiamo lavorando con la polizia, i servizi d’intelligence e l’industria per capire se può essere giusto impedire alle persone di comunicare attraverso questi siti e servizi quando sappiamo che stanno preparando violenze disordini e atti criminali”. In caso di nuovi disordini non è escluso nemmeno l’intervento dell’esercito in appoggio alla polizia. Segnali positivi per gli esercenti e i residenti che hanno subito danni: “tutti – ha assicurato il primo ministro – anche chi non è assicurato, riceverà indennizzi”.
(Ram – 11 ago)