Le speranze sono ormai finite. Nel golfo di Napoli si cercano ininterrottamente soltanto i corpi di Vincenzo e Alfonso Guida, i due pescatori dispersi da ieri mattina e che erano a bordo del “Giovanni Padre”, il peschereccio di Portici affondato a largo di Ischia in seguito ad una collisione con la nave portacontainer “Jolly Grigio”. Le indagini della Guardia costiera, che hanno portato all’arresto di Maurizio Santoro, 47 anni, di Genova, timoniere, e Mirko Serinelli, 24 anni, terzo ufficiale, proseguono celermente e l’ipotesi finora più accreditata sarebbe quella per cui al momento della collisione non ci fosse nessuno a governare il “Jolly Grigio”. Per i due l’accusa potrebbe essere quella di omicidio colposo plurimo e di naufragio colposo. Come se non bastasse il timoniere del cargo, Maurizio Santoro, è risultato positivo al narcotest, fattore che aggrava ulteriormente la sua posizione. Maggiori indicazioni arriveranno dall’esame della scatola nera del portacontainer che è sotto sequestro al molo 56 della Calata Pollena del Porto di Napoli.
Da più parti è forte l’appello alle autorità per accelerare le operazioni di ricerca e far sì che i corpi dei due pescatori possano essere restituiti a Immacolata Ramaglia, moglie di Alfonso Guida e madre di Vincenzo. Al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è invece rivolta Anna Gaudino, la zia di Vincenzo, che ha chiesto il massimo impegno e l’utilizzo di tutte le risorse a disposizione. Le ricerche vanno avanti con l’ausilio di tre motovedette e un elicottero della Guardia costiera che finora non ha ottenuto alcun risultato e allora si fa sempre più concreta l’ipotesi che i corpi potrebbero essere rimasti intrappolati all’interno del peschereccio affondato. Eventualità che renderebbe il recupero più complesso e costoso, ragion per cui il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha già sollecitato il ministero della Difesa e parlato con il capo di gabinetto del ministro, per verificare la possibilità dell’invio di mezzi tecnici per supportare il recupero del peschereccio che dovrebbe trovarsi a una profondità di 400-500 metri. Intanto il sindaco di Ercolano, Vincenzo Strazzullo, ha disposto l’annullamento di tutte le iniziative civili previste per il 16 agosto in occasione dei festeggiamenti della Madonna Assunta, perché “il dolore, l’angoscia e la tristezza della famiglia Guida e della laboriosa comunità dei pescatori ercolanesi – si legge su un manifesto affisso sui muri – hanno segnato profondamente tutti i cittadini”.
(Ram – 12 ago)