L’individualismo che predomina nella società è un rischio anche per i cristiani. Con questo messaggio Papa Benedetto XVI si è licenziato dai due milioni di giovani che hanno partecipato alla XXVI Giornata mondiale della gioventù all’aeroporto Cuatro Vientos di Madrid. Quaranta gradi di giorno e il nubifragio di notte – che ha danneggiato le ostie, impedendo a molti di ricevere la Comunione – non hanno scoraggiato i giovani provenienti da tutto il mondo che si ritroveranno a Rio De Janeiro, come annunciato dal Papa, nel 2013. “Chiediamo al Signore – ha aggiunto Papa Ratzinger – che già da questo momento assista con la sua forza quanti devono organizzarla e spiani il cammino ai giovani di tutto il mondo perché possano riunirsi nuovamente col Papa in questa bella città brasiliana”. Il Pontefice, accolto sulla spianata da Re Juan Carlos, ha compiuto un giro tra la folla a bordo della Papa-mobile e, prima di iniziare la Messa, ha concesso un saluto informale: “Spero che abbiate potuto dormire, e che abbiate potuto anche pregare”, ha detto ricordando il nubifragio di ieri. “Sono sicuro – ha aggiunto – che vi siete svegliati alzando più volte gli occhi al cielo, non solo gli occhi ma anche il cuore”. Poi la Messa e un messaggio orientato a esaltare la collettività della fede: “Non si può seguire Gesù da soli”, ma bisogna coltivare la fede, ha detto il Papa “in comunione con la Chiesa” e “appoggiandosi ai fratelli e essendo di appoggio per loro”.