La Fiom annuncia di voler scendere in piazza contro la manovra e la maggioranza accusa la sinistra di essere condizionata “dall’irresponsabilità” dei sindacati. Ad agitare le acque di questa torrida domenica d’agosto è soprattutto l’annuncio del di Maurizio Landini, segretario del sindacato dei metalmeccanici, che convoca “i cittadini, i giovani e i pensionati a riempiere le piazze d’Italia, compresa quella davanti a Palazzo Madama dove si discuterà la manovra”, proprio nelle date del 5 e 6 settembre. “Una manifestazione straordinaria – spiega Landini – che si accompagnerà alla mobilitazione permanente”. La reazione immediata è del capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: “Il Paese non è messo a rischio dal governo come dice Bersani, ma dalla irresponsabilità della sinistra sindacale che ha già indetto una manifestazione per il 5-6 di settembre e che chiaramente condiziona sia la Cgil sia il Partito democratico”. “Se questi ultimi – prosegue – non si liberano da questo condizionamento hanno poco da far lezioni perché anzi rischiano di rappresentare un elemento di destabilizzazione nella tenuta del Paese”. “Nelle prossime ore – spiega invece il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri – il Pdl con l’avvio del confronto parlamentare al Senato, si farà doverosamente carico di valutare ogni proposta sensata che venga dalla maggioranza o dalle minoranze. Tenendo aperto il confronto con le forze sociali, sindacali, imprenditoriali. Su immobili pubblici, pensioni, iva, delega fiscale e assistenziale servono approfondimenti”.