A dispetto della definizione il “delfino comune” non è affatto comune nelle acque dei nostri mari. Dal 2003 è iscritto nella lista rossa della Iucn come animale a rischio di estinzione con una diminuzione della popolazione che tocca il 50%. Non ci sono dati sufficienti ma l’ ipotesi più accreditata è che la messa in pericolo della specie sia da attribuire al degrado dell’ ambiente marino e all’ inquinamento. Enel e Cts, associazione di protezione ambientale impegnata nella salvaguardia delle biodiversità marina, uniscono le forze per salvaguardare i delfini. I dati raccolti dal 1997 al 2010 dal Centro ricerche delfini Cts di Lampedusa sembrano confermare la presenza di una comunità di delfini comuni al largo delle acque dell’ isola. Di questi circa 50 individui sono stati identificati e catalogati negli anni ma il gruppo potrebbe essere molto più numeroso. Le segnalazioni raccolte nell’ Area Marina Protetta delle Isole Pelagie si sono rivelate di primaria importanza visto che nel Mediterraneo è raro trovare situazioni simili. Enel sostiene il progetto che prevede il monitoraggio dei delfini comuni condotte dai biologi presso il Centro di recupero tartarughe marine Cts di Linosa. Un importante punto di osservazione lungo il Canale di Sicilia. Accanto ad azioni prettamente scientifiche il progetto prevede attività d’ informazione e sensibilizzazione del grande pubblico e delle scuole, attraverso giornate dedicate al mondo dei delfini e materiale informativo distribuiti nei due centri. (Red – 26 ago)
