La crescita del Pil non sarà sufficiente a riassorbire la disoccupazione. E’ questo uno dei principali moniti arrivati dal presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, nel corso dell’audizione sulla manovra alle commissioni bilancio riunite di Camera e Senato. Giovannini ha sottolineato la necessità di condividere “da parte di tutte le parti politiche e sociali” gli obiettivi di rientro del debito pubblico previsti nella manovra, una condivisione necessaria proprio “per la credibilità dell’impegno che il Paese sta prendendo per il proprio futuro”. E “d’altra parte, non si può non sottolineare che tali obiettivi sono espressi come rapporti rispetto al Prodotto interno lordo, la cui dinamica reale è evidentemente insoddisfacente”, “insufficiente a riassorbire la disoccupazione e la sottoccupazione di cui soffre il nostro Paese”. Alla luce dell’attuale quadro macroeconomico anche un tasso di crescita dell’1% per il 2011 “appare oggi di difficile realizzazione”, ha messo in evidenza Giovannini, anche perché rispetto a “una spiccata debolezza dei consumi delle famiglie”, nell’immediato “il ritmo di crescita del Pil appare sostanzialmente dipendente dall’evoluzione della domanda estera”, anch’essa in crisi visto “il rallentamento dell’economia mondiale”. Rispetto alla lotta all’evasione fiscale, invece, il presidente dell’Istat ha invitato maggioranza e governo a una “maggiore decisione” nel contrasto di questo fenomeno, in modo da conseguire “un’importante riduzione dei costi sociali dell’intervento di consolidamento fiscale e un riequilibrio strutturale del carico fiscale tra le diverse categorie di cittadini”.
(Pif – 30 ago)
