Buenos Aires – Inaugurato all’interno dell’Ospedale Italiano di Buenos Aires il nuovo Istituto di medicina cardiovascolare che offrirà servizi di cardiologia, emodinamica, cardiologia interventista e chirurgia cardiovascolare. A darne notizia è il settimanale italiano edito a Buenos Aires, Tribuna Italiana. Alla cerimonia di presentazione era presente il presidente dell’Ospedale Italiano di Buenos Aires Franco Livini, i colleghi del direttivo, il direttore medico dell’ospedale Atilio Migues e l’equipe medica dell’ospedale. Livini ha ricordato la lungimiranza dei fondatori dell’ospedale, che già nei suoi inizi, nel 1853, oltre che all’assistenza, vollero che il nuovo ospedale facesse anche docenza e ricerca. Come ha sottolineato Livini, il nuovo istituto è frutto di un’esperienza di 58 anni nel campo della medicina cardiovascolare nell’ospedale che ha prodotto successi nella ricerca e nelle sue applicazioni. Con la nuova struttura oltre a nuovi sviluppi nel campo della medicina cardiovascolare, l’ospedale raggiunge una posizione di assoluto rilievo. Il nuovo blocco interdisciplinare assiste pazienti con diverse patologie del cuore e offre assistenza per la loro prevenzione nelle nuove sale con impianti ed equipaggiamenti tecnologici di ultima generazione, con un gruppo di professionisti altamente qualificati e di ampia esperienza. L’equipaggiamento tecnologico dell’Istituto di medicina cardiovascolare è costituito, tra l’altro, da un simulatore di intervento endovascolare, da un angiografo 3D, da un laboratorio di immagini multiple, da una sala ibrida, da un tomografo da 64 piste e PET, dal Robot da Vinci e da un laboratorio angiografico sperimentale. Tra le attività dell’istituto, c’è il trattamento delle persone affette da malattie coronariche, attraverso procedute endovascolari, chirurgie convenzionali e mini-invasive, l’assistenza a pazienti con insufficienze cardiache o con patologie vascolari periferiche.
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