Almeno duecentomila giovani hanno trascorso l’estate 2011 a lavorare nei campi soprattutto nelle attività di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia. E’ quanto stima la Coldiretti, in occasione della divulgazione dei dati Istat che attestano una riduzione della disoccupazione giovanile nel mese di Luglio, nel sottolineare che per molti giovani lavorare nei campi ha significato prendere contatto con il mondo del lavoro in un momento di crisi dove è difficile trovare alternative occupazionali. L’estate coincide – sottolinea la Coldiretti – con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove si svolgono le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. Quest’anno alcune difficoltà si sono verificate a causa del crollo dei prezzi pagati ai produttori per la frutta, dalle pesche fino alle angurie che molti produttori non hanno potuto neanche raccogliere, nonostante il fatto che i prezzi della frutta al consumo hanno continuato ad aumentare. (31 ago – red)