Parlando alla platea del Workshop Ambrosetti, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti afferma che occorre un “nuovo driver dello sviluppo” imperniato sugli investimenti pubblici, specificando che “è una grande idea l’emissione di titoli per il finanziamento di investimenti. Non ci sono alternative, o si fanno gli Eurobond o ci saranno grandi criticità”. Secondo Tremonti da questo strumento finanziario dipende “il destino di questo continente. Credo che sia una polemica inutile quella sul fatto che sia solo una proposta italiana”. “Se fosse interesse solo italiano – si chiede il ministro – come mai la proposta è appoggiata anche dalla City di Londra? Questo va oltre il destino del nostro Paese”. Per quanto riguarda la versione della manovra presentata prima di Ferragosto, il titolare del dicastero di Via XX settembre sottolinea che “nel fare un provvedimento in quattro giorni puoi fare degli errori” e che “quel provvedimento di agosto fu fatto in quattro giorni con una complessità interna di fabbricazione maggiore di quanto uno possa immaginare”. “Nessuno ha la bacchetta magica, un po’ in tanti hanno la mania di bacchettare troppo – aggiunge Tremonti -. Se si usassero le bacchette giuste con l’armonia giusta sarebbe nell’interesse del nostro Paese”. Inoltre il ministro assicura che la lotta all’evasione riuscirà a fruttare 2,3 miliardi, le entrate che erano state preventivate con il contributo di solidarietà. Infine, Tremonti replica alla Marcegaglia sulla manovra: “Dò una valutazione diversa da quella fatta dal presidente Marcegaglia. Ci sono 14 miliardi di tagli e 6 di tasse. E non viceversa”. (4 set – Roc)