Un documento segreto della Cia dimostra che inglesi e libici hanno collaborato nella cattura di un sospetto terrorista a Tripoli. Il Guardian riferisce che la prova è emersa con la scoperta di un nascondiglio in un edificio abbandonato della capitale, nel quale erano conservate le “carte top secret” del governo libico. Secondo il documento, gli inglesi avrebbero aiutato i libici a organizzare il trasferimento di un sospetto terrorista – insieme con la moglie e i figli – da Hong Kong a Tripoli, nonostante il rischio di tortura. Se in questa operazione la Cia avrebbe fornito solo sostegno finanziario, ci sarebbero altre prove sul contributo dell’intelligence americana nella cattura di islamisti finiti nelle prigioni di Muammar Gheddafi. Ieri, una delle vittime, Abdul Hakim Belhaj – ora comandante della milizie anti-Gheddafi – ha chiesto le pubbliche scuse di Londra e Washington. I documenti, che sono stati scoperti dal personale di Human Rights Watch, testimoniano la stretta collaborazione tra inglesi e libici – dopo l’invasione dell’Iraq del 2003 – nella cattura e tortura di presunti terroristi.
(Fam – 5 set)