Tirana – Gennaio 2010: Rosarno, Calabria. Le manifestazioni di rabbia degli immigrati mettono a nudo le condizioni di degrado e ingiustizia in cui vivono quotidianamente migliaia di braccianti africani, sfruttati da un’economia fortemente influenzata dal potere mafioso della ‘ndrangheta. Per un momento l’Italia si accorge di loro, ne ha paura, reagisce con violenza, e in poche ore Rosarno viene “sgomberata” e il problema “risolto”. Inizia da queste scene “Il sangue verde”, docu-film di Andrea Segre che ripercorre i fatti di Rosarno e racconta i protagonisti da una prospettiva diversa. Il film sarà proiettato il 26 settembre a Tirana presso l’Accademia dei film Marubi Kinostudio che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. (9colonne)