Ginevra – L’esperimento “Opera”, che osserva il fascio di neutrini Cngs che va dal Cern di Ginevra ai Laboratori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) del Gran Sasso, a 730 km di distanza, presenterà nuovi risultati in un seminario che si terrà al Cern questo pomeriggio. Il seminario sarà trasmesso all’indirizzo http://webcast.cern.ch. Il risultato di “Opera” è basato sull’osservazione di oltre 15mila eventi registrati dal rivelatore dei Laboratori Infn e sembra indicare che i neutrini viaggino a una velocità di 20 parti per milione al di sopra della velocità della luce, il limite della velocità nel cosmo. Tenendo conto delle straordinarie conseguenze di questi dati, si rendono necessarie misure indipendenti prima di poter respingere o accettare con certezza questo risultato. Per questo motivo l’esperimento ha deciso di sottoporre i risultati a un esame più ampio nella comunità tramite l’indirizzo web http://arxiv.org/list/hep-ex/new. “Opera” è stato ideato ed è condotto da un team di ricercatori provenienti da Belgio, Croazia, Francia, Germania, Israele, Italia, Giappone, Corea, Russia, Svizzera e Turchia. L’esperimento costituisce una complessa impresa scientifica realizzata grazie alla maestria di un gran numero di scienziati, ingegneri, tecnici e studenti, e con il forte impegno dei vari attori del progetto. In particolare si segnalano i Lngs/Infn, i laboratori del Cern, e il sostegno finanziario di Italia e Giappone con il contributo sostanziale di Belgio, Francia, Germania e Svizzera. “Questo risultato è una completa sorpresa”, ha detto il portavoce di Opera, il fisico italiano Antonio Ereditato dell’Università di Berna. “Dopo molti mesi di studi e di controlli incrociati, non abbiamo trovato nessun effetto dovuto alla strumentazione in grado di spiegare il risultato della misura. Continueremo i nostri studi e attendiamo misure indipendenti per valutare pienamente la natura di queste osservazioni”. “Se questa misura fosse confermata potrebbe cambiare la nostra visione della fisica ma dobbiamo essere sicuri che non esistano altre, più banali, spiegazioni. Ciò richiederà misure indipendenti” ha commentato Il direttore di ricerca del Cern Sergio Bertolucci.
“Come molte altre volte nella storia della scienza, si è arrivati a un’osservazione sorprendente partendo da un esperimento che cercava tutt’altro” ha spiegato Roberto Petronzio, presidente dell’Infn, ” le evidenze statistiche raggiunte dall’esperimento Cern- Infn Gran Sasso lo hanno spinto a pubblicare, diventa ora essenziale ripeterlo in altre condizioni. Del resto, al Gran Sasso abbiamo un’altra situazione analoga. L’esperimento Dama sulla materia oscura, ad esempio, ha una evidenza statistica positiva schiacciante, e a questo punto si attendono nuove conferme statistiche indipendenti”. Per compiere questo studio, Opera ha collaborato con esperti nel campo della metrologia del Cern e altre istituzioni per eseguire una serie di misurazioni di alta precisione della distanza tra la sorgente e il rivelatore, e del tempo di volo dei neutrini. (9colonne)