Dal G20 il gotha del governo mondiale della finanza lancia un segnale chiaro ai mercati e al resto del mondo: “Una forte e coordinata risposta internazionale per affrontare le nuove sfide dell’economia mondiale”. È quanto si legge in un comunicato diramato al termine della cena a cui hanno partecipato i ministri e i governatori delle banche centrali a Washington a margine dei lavori del Fondo monetario internazionale. Primo impegno: garantire la stabilità del settore bancario e dei sistema finanziario, ma anche la crescita è fondamentale. Nel comunicato si sottolinea che oggi le sfide globali sono rappresentate da “l’aumento dei rischi al ribasso per i debiti sovrani, le fragilità del sistema finanziario, le turbolenze dei mercati, la crescita debole e il tasso di disoccupazione inaccettabilmente alto”. In particolare, rispetto alla debolezza mostrata dal sistema finanziario europeo, che rischia di diffondersi anche nel resto del mondo, si sottolinea che “l’area euro attuerà entro la prossima riunione (a metà ottobre, ndr) le necessarie azioni per aumentare la flessibilità dell’Efsf (il fondo cosiddetto “salva Stati”, ndr) e per massimizzare il loro impatto così da contenere il contagio”. Dal G20 si riconosce tuttavia che in Europa i vari Paesi hanno adottato “misure importanti per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici e per attuare le decisioni prese a luglio 2011”. Tuttavia bisogna fare di più: “Siamo impegnati a sostenere la crescita, attuare credibili piani di risanamento dei conti pubblici e assicurare una crescita forte, sostenibile e bilanciata. Questo richiederà un piano d’azione comune e ampio, in cui ognuno deve fare la sua parte”. Gli impegni dei ministri e dei governatori delle principali economie mondiali sono chiari e messi in fila uno dietro l’altro: “Assicureremo che le banche siano adeguatamente capitalizzate e abbiano un accesso sufficiente ai fondi necessari per affrontare gli attuali rischi e per attuare Basilea 3”. E i mercati? Dopo le dure perdite di ieri a Wall Street, oggi anche le borse asiatiche sono in leggero calo mentre quelle europee, dopo un’apertura in rialzo, hanno tutte virato verso il segno meno. Evidentemente le rassicurazioni arrivate dal G20 non bastano ad allontanare i timori degli operatori legati a un possibile default greco nelle prossime settimane e allo spettro di una recessione sempre in agguato. (Pif – 23 set)